Le tensioni tra Russia e Unione europea si riaccendono sul fronte delle accuse relative a presunti attacchi con droni. Da Mosca arriva una nuova smentita ufficiale che respinge con decisione le contestazioni avanzate da diversi Paesi europei, definendole prive di riscontri concreti.
Zakharova: “Accuse infondate”
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato che le accuse rivolte alla Russia in merito a presunti attacchi con droni nei territori dell’Unione europea non sarebbero supportate da alcuna prova verificabile.
In un intervento diffuso attraverso la televisione RT e ripreso dall’agenzia Ria Novosti, la portavoce ha affermato che non sarebbe stato presentato “nemmeno un singolo fatto o elemento materiale” a sostegno delle contestazioni. Secondo la posizione espressa da Mosca, le accuse non avrebbero quindi una base documentale solida.
Mosca critica anche la mancanza di trasparenza verso l’opinione pubblica europea
Nel suo intervento, Maria Zakharova ha aggiunto che l’assenza di prove non riguarderebbe soltanto il dialogo con la Russia, ma anche la comunicazione interna ai Paesi dell’Unione europea.
Secondo la portavoce, i cittadini europei dovrebbero essere messi nelle condizioni di comprendere su quali elementi i propri governi fondino le accuse rivolte a Mosca. Un passaggio che, nelle parole della rappresentante russa, punta a mettere in discussione la trasparenza delle narrative ufficiali adottate a livello europeo.
Per approfondire: Romania, drone russo esplode su un palazzo: “Grave escalation”
