C’è una frase che, più di tutte, oggi suona quasi straniante: “È meraviglioso essere sposata”. A scriverla era una giovanissima Lady Diana, Princess of Wales, nel settembre del 1981, durante la luna di miele con l’allora principe Carlo.
Quella lettera, rimasta privata per oltre quarant’anni, sarà battuta all’asta il prossimo 7 luglio dalla casa d’aste Gorringe’s insieme ad altri cimeli personali, fotografie e ricordi scolastici appartenuti all’amica d’infanzia Katherine Hanbury. È il pezzo più prezioso dell’intera collezione: secondo le stime pubblicate dalla stessa casa d’aste, il documento potrebbe essere venduto tra le 4.000 e le 6.000 sterline.
Ed è proprio il tono della missiva ad aver colpito il Regno Unito: dentro quelle tre pagine non c’è ancora la Diana ferita, schiacciata dalla pressione della monarchia e dal rapporto ormai compromesso con Carlo. C’è invece una ragazza di vent’anni che prova entusiasmo per la nuova vita e che descrive la luna di miele come “meravigliosa”, tra il mare calmo del Mediterraneo e il soggiorno a Balmoral, in Scozia.
La Lady Diana che il mondo non ricorda quasi più
Nella lettera Lady Diana racconta di amare la vita all’aria aperta e di detestare Londra. Scrive all’amica Katherine con spontaneità, quasi con stupore, come se stesse ancora cercando di capire cosa significhi davvero essere diventata la persona più osservata del pianeta.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più potente del documento: mostrare una Diana ancora piena di aspettative, prima che il matrimonio reale diventasse uno dei simboli più celebri di infelicità dentro la monarchia britannica.
Negli anni, infatti, il racconto pubblico della principessa è stato quasi completamente assorbito dalla tragedia: la crisi con Carlo, il rapporto difficile con Buckingham Palace, i tradimenti, l’isolamento, il divorzio e infine la morte a Parigi nel 1997. Questa lettera invece restituisce un’immagine completamente diversa: quella di una ragazza che, almeno all’inizio, sembrava davvero credere nella favola reale.
Anche Carlo riemerge dagli archivi
Curiosamente, proprio negli stessi giorni è riemersa anche un’altra lettera legata a Charles III.
In una missiva del 1987, venduta recentemente all’asta a Londra, l’allora principe raccontava il dolore per la morte del suo labrador Harvey, definendolo un “vecchio amico fedele”. Il cane era stato affidato anni prima a un collaboratore della famiglia reale perché Diana lo trovava “troppo puzzolente”.
Il documento è stato venduto insieme ad altri materiali legati al cane per circa 656 sterline, poco più di 760 euro.
Perché queste lettere continuano ad affascinare?
Le lettere private di Lady Diana continuano da anni a ottenere enorme attenzione pubblica e valore economico nelle aste internazionali.
Ma il motivo probabilmente è che ogni nuovo documento sembra mostrare una versione diversa di Diana: l’icona pop, la principessa triste, la madre oppure, come in questo caso, semplicemente una ventenne innamorata che ancora non poteva immaginare quanto quella favola sarebbe cambiata.
