La tenuta di Sandringham, la residenza di campagna dove la famiglia reale britannica trascorre tradizionalmente il Natale, è una piccola comunità, composta da terreni agricoli, boschi, attività commerciali e centinaia di abitazioni date in affitto. Proprio qui, secondo quanto riportato dalla stampa britannica, è scoppiato un problema difficile da gestire: una massiccia presenza di ratti e topi avrebbe coinvolto oltre 300 case della proprietà di Re Carlo III.
Re Carlo III, oltre 300 abitazioni alle prese con i ratti
La tenuta si trova nel Norfolk, nell’Inghilterra orientale, e si estende per circa 8mila ettari. Al suo interno vivono quasi 500 persone, distribuite tra i diversi villaggi e le proprietà residenziali comprese nell’area.
Negli ultimi tempi alcuni residenti avrebbero segnalato un aumento considerevole della presenza di roditori. Il problema non riguarderebbe soltanto le abitazioni, ma anche i terreni agricoli circostanti e le risorse alimentari disponibili nei campi.
La grande quantità di cereali e altri prodotti coltivati nella zona rappresenta infatti una fonte di cibo facilmente accessibile per ratti e topi. Le dimensioni della tenuta e la presenza di vaste aree rurali rendono inoltre più difficile contenere rapidamente la loro diffusione.
Le oltre 300 case citate non sono residenze utilizzate personalmente dal sovrano, ma immobili appartenenti alla tenuta e concessi in affitto. Sandringham, infatti, comprende numerose proprietà residenziali e commerciali, oltre a un’azienda agricola biologica, una segheria, boschi e terreni destinati alle coltivazioni.
Il divieto di tenere gatti nella proprietà reale
A complicare la gestione dell’infestazione sarebbe una regola introdotta durante il regno di Elisabetta II: nella tenuta non sarebbe consentito tenere gatti. Il divieto sarebbe stato pensato per proteggere la fauna locale, in particolare gli uccelli e i fagiani allevati nell’area.
Secondo alcune ricostruzioni, dietro la decisione potrebbe esserci stata anche l’allergia della defunta sovrana ai felini. Questo dettaglio, tuttavia, non risulta confermato ufficialmente dalla casa reale.
La presenza dei gatti potrebbe contribuire a tenere lontani i roditori, ma non rappresenterebbe comunque una soluzione sufficiente per un’infestazione di queste dimensioni. Sarebbero quindi necessari interventi mirati di disinfestazione e una gestione più rigorosa delle fonti di cibo.
Anche la nuova casa di Andrew colpita dai parassiti
Quello dei ratti non sarebbe il primo problema di questo tipo registrato recentemente nella proprietà. Andrew Mountbatten-Windsor, trasferitosi all’inizio dell’anno a Marsh Farm, nella zona di Wolferton, avrebbe dovuto fare i conti con un’invasione di talpe.
Decine di cumuli di terra sarebbero comparsi sul prato, danneggiando il terreno attorno all’abitazione. Dopo le segnalazioni, nei pressi della proprietà era stato visto anche un mezzo di un’azienda specializzata nel controllo dei parassiti.
Per gli abitanti di Sandringham, però, il problema è soprattutto concreto: proteggere case e coltivazioni da un’infestazione che avrebbe ormai assunto dimensioni considerevoli.
