Terremoto politico in Spagna, dove gli agenti della Unidad Central Operativa della Guardia Civil si sono presentati nella sede nazionale del Psoe, in calle Ferraz a Madrid, nell’ambito di un’indagine su una possibile trama di finanziamento irregolare del partito. L’intervento, disposto dal giudice Santiago Pedraz dell’Audiencia Nacional, riguarda l’acquisizione di documentazione legata al cosiddetto caso Leire Díez e al filone SEPI.
Secondo quanto riportato da Repubblica, l’operazione è iniziata nella mattinata di mercoledì 27 maggio e ha coinvolto la sede centrale dei socialisti, oltre ad altre proprietà riconducibili a figure di rilievo dell’area Psoe. Diversi media spagnoli precisano che, almeno per Ferraz, l’attività sarebbe legata a un requerimiento de información, cioè a una richiesta di documenti, mentre in altri punti sarebbero previste o in corso vere e proprie perquisizioni.
Il nodo Leire Díez e i presunti pagamenti
Al centro dell’inchiesta c’è Leire Díez, ex militante socialista già finita sotto i riflettori per il suo presunto ruolo in operazioni che sarebbero collegate all’ambiente del partito. Gli investigatori puntano a chiarire se vi siano stati pagamenti o flussi economici irregolari riconducibili al Psoe e se parte di queste attività sia stata utilizzata per sostenere iniziative contro magistrati o soggetti coinvolti in procedimenti delicati per l’area socialista.
La causa, secondo le ricostruzioni dei media spagnoli, è coperta da segreto istruttorio. Proprio per questo, al momento, il quadro resta in evoluzione e non risultano accertamenti definitivi sulle ipotesi investigative. La Guardia Civil, su mandato del giudice, sta cercando documentazione utile a confermare o smentire i sospetti sui presunti pagamenti e sui rapporti tra l’ex militante e ambienti del partito.
La pressione sul governo Sánchez in Spagna
L’operazione è arrivata in una giornata politicamente già delicata. Il premier Pedro Sánchez si trovava in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV, mentre in Spagna la notizia dell’ingresso della UCO nella sede del Psoe ha immediatamente acceso il dibattito parlamentare e mediatico.
Il Partito Popolare ha colto l’occasione per tornare a chiedere elezioni anticipate. Alberto Núñez Feijóo, leader dell’opposizione, ha parlato di una situazione politica ormai “agonica” e ha invitato i partner del governo a non sostenere più Sánchez. Dalla maggioranza, invece, è arrivato l’appello alla prudenza e al rispetto delle indagini, con il governo che ha ribadito la linea della “tolleranza zero” verso eventuali condotte illegali.
Una vicenda ancora tutta da chiarire
Il caso rischia di aprire una nuova fase di tensione per l’esecutivo socialista, già sotto pressione per altri dossier giudiziari che negli ultimi mesi hanno lambito l’area del Psoe e il suo perimetro politico. La partita, però, resta ancora giudiziaria prima che politica: gli investigatori dovranno stabilire se gli elementi raccolti portino davvero a una presunta rete di finanziamento irregolare o se l’acquisizione documentale serva invece a escludere il coinvolgimento diretto del partito.
Per ora resta il dato politico più immediato: l’immagine degli agenti della Guardia Civil nella sede nazionale del Psoe rappresenta un passaggio pesante per il governo Sánchez e apre una giornata ad alta tensione a Madrid.
