Una donna di 70 anni, cittadina cubana, è stata arrestata all’aeroporto di Milano Malpensa con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nella valigia trasportava più di cinque chilogrammi di cocaina allo stato liquido, nascosti all’interno di contenitori apparentemente innocui. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Genova con il supporto degli agenti milanesi.
L’indagine partita da uno spaccio in centro a Genova
Le investigazioni della Squadra Mobile genovese erano partite dal monitoraggio di un presunto giro di cocaina gestito da un uomo di origine sudamericana attivo nel centro città. Gli agenti hanno ricostruito i movimenti dell’uomo fino a un trasferimento lungo l’autostrada A7 in direzione nord, culminato nei parcheggi dello scalo di Malpensa.
Qui l’uomo avrebbe atteso per alcuni minuti l’arrivo della 70enne, giunta con un bagaglio voluminoso. Dopo l’incontro, i due sarebbero ripartiti insieme a bordo di un’auto diretta verso Milano, dove è scattato l’intervento delle forze dell’ordine.
La scoperta della cocaina nascosta nei prodotti cosmetici
Il controllo degli investigatori si è concentrato inizialmente sul contenuto della valigia della donna, che conteneva diversi articoli di cosmetica. Alcuni di questi hanno attirato l’attenzione degli agenti per via di chiari segni di manomissione nei tappi e nelle chiusure.
Gli accertamenti successivi hanno confermato i sospetti: all’interno dei flaconi era stata occultata cocaina liquida per un peso complessivo di 5,3 chilogrammi. Nel bagaglio a mano della donna sono stati inoltre rinvenuti 1.150 euro in contanti e due telefoni cellulari.
Arresto e posizione dell’uomo coinvolto
La donna è stata arrestata e trasferita nel carcere di Milano su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura. Per lei l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’uomo coinvolto, un 38enne di nazionalità venezuelana già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, è stato invece denunciato a piede libero con la stessa contestazione. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete di traffico e i ruoli dei soggetti coinvolti.
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