Trump manda la Marina a Hormuz, lunedì parte l’operazione
Donald Trump ha comunicato che la Marina statunitense entrerà in azione da lunedì mattina per dare avvio al Project Freedom. L’operazione punta a liberare le navi ferme nello stretto del Golfo Persico, un’arteria vitale per il traffico navale globale. Lo staff della Casa Bianca precisa che molte imbarcazioni sono vicine ad esaurire le provviste di bordo, una situazione che mette a rischio equipaggi internazionali e carichi fondamentali anche per alcuni paesi mediorientali, tra cui l’Iran.
Washington segue con attenzione i contatti in corso con Teheran. Fonti diplomatiche sottolineano un clima incoraggiante nei primi scambi su possibili negoziati di pace. Trump sostiene che un accordo porterebbe vantaggi a tutte le parti coinvolte.
Le forze armate di uno Stato mediorientale, nelle stesse ore, hanno demolito un tunnel lungo 80 metri nei pressi della Linea Blu al confine tra Libano e Israele, operativo secondo i comandi locali da parte di Hezbollah. In aggiunta, colpi di artiglieria israeliani hanno raggiunto la città di Zawtar al-Sharqiya e altri villaggi limitrofi nel sud del Libano. Segnalato anche il ferimento di un palestinese a nord di Gerusalemme dopo uno scontro a fuoco.
L’Iran, intanto, ha eseguito una condanna a morte contro un uomo accusato dell’uccisione di un agente. Il fatto risale al 2022, ma la notizia è arrivata solo nelle ultime ore.
Pressione militare e colpi di scena nel Golfo Persico
Lo stretto del Golfo Persico resta il passaggio più strategico al mondo per la distribuzione di petrolio. Navi ferme, blocchi imposti da diversi attori e la presenza militare di Stati Uniti e dei loro alleati aumentano i rischi di crisi internazionale. I comandi militari americani segnalano che le restrizioni adottate da Teheran sul traffico navale hanno spinto il Pentagono a ordinare il rafforzamento della flotta vicino al golfo.
Il lancio del Project Freedom arriva mentre le tensioni tra Washington e l’Iran guadagnano intensità. Lo scopo, secondo fonti Usa, è ripristinare la circolazione delle petroliere ed evitare che nuove azioni ostili di Teheran prolunghino la crisi. Gli attacchi di uno Stato mediorientale nel sud del Libano – tunnel distrutti, raid ripetuti contro villaggi e città – aggiungono un nuovo livello di conflitto, aggravando l’emergenza nella regione.
Riflessi economici, diplomatici e giudiziari
Lo scopo principale dell’operazione Usa è riaprire il passaggio per le navi commerciali dal prossimo lunedì. Il blocco prolungato rischia di danneggiare i mercati degli alimentari e dei fertilizzanti, oltre a rallentare i rifornimenti di carburante. Esperti che seguono la questione militare a Washington stimano che assicurare la protezione alle navi potrebbe ridurre almeno parte delle pressioni sui prezzi mondiali.
Da Washington arrivano segnali di ottimismo: i negoziatori americani descrivono il dialogo con l’Iran come “molto positivo”. Restano tuttavia dubbi sulla durata dell’intesa e sulle possibilità concrete di giornata per una pace stabile.
A Teheran, l’esecuzione della pena capitale del presunto responsabile di un omicidio di un agente di polizia diventa un messaggio interno di fermezza. Questo episodio, rimarcano fonti locali, ha un impatto anche sulla partita diplomatica e può influire sull’atteggiamento iraniano alle trattative.
Conseguenze sulla regione mediorientale
Con il Project Freedom ormai in rampa di lancio, Washington mette l’Iran di fronte a una scelta: proseguire nei blocchi o consentire la ripresa dei traffici navali nello stretto. Il movimento delle navi potrebbe tornare alla normalità, se l’Iran deciderà di evitare scontri con la flotta americana.
L’eventuale svolta nei colloqui tra Washington e Teheran potrebbe rappresentare una reale chance per rallentare la guerra e all’entare la tensione in tutta l’area. Un’intesa favorirebbe la de-escalation anche rispetto agli attacchi israeliani in Libano.
Bombardamenti ripetuti da parte di uno Stato mediorientale a sud del Libano e nuovi episodi di violenza nei pressi di Gerusalemme mostrano che i rischi di escalation restano elevati e il conflitto resta caldo.
I possibili scenari tra diplomazia, colpi militari e mercati
Se la missione Project Freedom riuscirà a garantire vie di passaggio sicuro, ci sarà un effetto immediato sulle rotte marittime e sulle forniture. Questo aiuterebbe ad all’eggerire la pressione sui mercati di materie prime in Asia e in Europa.
Un accordo formale tra Usa e Iran segnerebbe una svolta nelle relazioni tra i due paesi, almeno sul breve termine, anche se l’instabilità locale può ancora interrompere il processo diplomatico. Il proseguire degli scontri di uno Stato mediorientale contro Hezbollah e delle risposte iraniane potrebbe esercitare un impatto immediato sulle rotte e sulla sicurezza.
Al contrario, una risposta militare iraniana ai movimenti navali americani o un nuovo ciclo di attacchi nello stretto del Golfo Persico riaccenderebbe la crisi, portando il rischio di scontro diretto in mare e su terra.
La scelta dell’Opec+ su eventuali aumenti di produzione di petrolio è strettamente legata all’andamento di queste tensioni e alle condizioni di sicurezza nel golfo.
I nodi da risolvere e le incertezze residue
Una certezza: Project Freedom inizierà lunedì con navi della Marina Usa impegnate nello stretto strategico. Altra certezza: Stati Uniti e Iran stanno dialogando davvero in chiave negoziale e l’offensiva militare di uno Stato mediorientale in Libano prosegue senza interruzione. In Iran, il pugno duro contro gli oppositori interni rimane.
Manca ancora una risposta definitiva sull’impatto che l’intervento della Marina Usa avrà sui tempi di riapertura dello stretto. I negoziati potranno davvero produrre un accordo formale? Domande aperte. Nulla di definitivo nemmeno sulla frequenza delle operazioni militari di Tel Aviv o di Hezbollah nelle settimane a venire.
La reazione dell’Iran ai movimenti americani nel Golfo Persico e l’andamento dei colloqui diplomatici restano i fattori da seguire. Attenzione anche alle operazioni in Libano e in Cisgiordania, dove nuovi scenari potrebbero aprirsi già nelle prossime ore.
Il controllo delle rotte e il termometro dei negoziati
Lunedì la Marina Usa partirà con il Project Freedom. La giornata servirà a misurare la capacità di Washington di garantire il flusso delle navi e a osservare i primi segnali politici da Teheran dopo lo schieramento militare statunitense vicino allo stretto.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 3 maggio
Nuovi sviluppi nella Guerra in Iran: secondo fonti internazionali Teheran starebbe riducendo la produzione di greggio, mentre Donald Trump annuncia che valuterà a breve un piano in 14 punti inviato dall’Iran. Il presidente Usa non esclude però una nuova escalation, parlando apertamente della possibilità che riprendano gli attacchi. Il piano iraniano chiede garanzie di non aggressione, la fine del blocco navale e la chiusura del conflitto su più fronti, incluso il Libano.
- Trump: valuterà il piano in 14 punti inviato da Teheran
- Possibile ripresa degli attacchi
- Iran chiede garanzie di non aggressione e fine del blocco navale
- Teheran punta alla fine del conflitto su più fronti, incluso il Libano
- Media: riduzione della produzione di greggio iraniano
- Tensione alta anche sul fronte regionale, con raid in Libano
Il generale Mark Kimmitt, ex sottosegretario di Stato Usa, definisce «notizia positiva» l’annuncio di Trump di liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz, secondo Al Jazeera. Kimmitt sottolinea che lo sblocco è cruciale per far uscire fertilizzanti dal Golfo, ora fermi a causa delle tensioni che mettono a rischio i raccolti in stagione di semina. Il generale afferma che la Marina Usa ha già individuato le navi prioritarie, ma avverte che le acque restano «pericolose» per le mine dell’Iran. Kimmitt auspica che Washington abbia un piano chiaro per superare queste minacce e segnala che molte navi sono ancora «vincolate» dalle assicurazioni che bloccano i transiti per rischio elevato.
Il presidente Trump propone che la Marina statunitense scorti le navi bloccate nello Stretto di Hormuz, sia a causa del blocco Usa sia per le azioni iraniane, secondo quanto riferito da fonti ufficiali. Trump definisce questa iniziativa «Project Freedom» e la presenta come una misura umanitaria, sottolineando che molte di queste navi non sono coinvolte nel conflitto. Restano però dubbi su come il piano sarà attuato e sul numero esatto delle imbarcazioni da scortare. In un post su Truth Social, Trump parla di «discussioni molto positive» tra i suoi rappresentanti e l'Iran, senza specificare se riguardano il progetto o questioni più ampie.
Il presidente Trump ha comunicato su TruthSocial che le navi bloccate nello Stretto di Hormuz saranno liberate lunedì mattina, secondo media statunitensi. Ha aggiunto che i suoi rappresentanti stanno conducendo «discussioni molto positive» con l'Iran, che potrebbero portare a risultati favorevoli per tutte le parti coinvolte. Trump ha definito lo sblocco «un gesto umanitario» a favore degli Stati Uniti, dei Paesi mediorientali e in particolare dell'Iran, sottolineando che molte navi stanno esaurendo le scorte alimentari. Ha avvertito che chiunque interferisca sarà affrontato con decisione.
Steve Witkoff, inviato della Casa Bianca, conferma in un'intervista alla Cnn che gli Stati Uniti sono «in contatto» con l'Iran. Witkoff riferisce che i colloqui mirano a valutare la possibilità di avviare negoziati per porre fine alla guerra, secondo quanto dichiarato domenica.
Donald Trump annuncia su Truth che gli Stati Uniti lanceranno domani mattina Project Freedom per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Trump riferisce che i suoi rappresentanti stanno conducendo colloqui positivi con l'Iran, che potrebbero portare a risultati favorevoli. Il presidente segnala inoltre che molte delle navi bloccate stanno esaurendo le scorte di cibo, secondo quanto riferito.
Le forze israeliane hanno aumentato gli attacchi in diverse zone del sud del Libano, riferisce l'agenzia NNA. Oggi gli aerei israeliani hanno bombardato per la sesta volta la città di Zawtar al-Sharqiya. L'artiglieria israeliana ha colpito anche Khirbet Selm e le periferie di Kfar e Yater. Dalle 22:40 locali (19:40 GMT) Zawtar al-Sharqiyah e Zawtar al-Gharbiyah subiscono bombardamenti intermittenti.
Un uomo è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco sparati dalle forze israeliane ad al-Ram, nel nord di Gerusalemme, in Cisgiordania occupata, riferisce Wafa. Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, i soccorritori hanno assistito un 38enne colpito al piede da proiettili veri vicino al muro di separazione e lo hanno trasportato in ospedale.
Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, ha avvertito che il protrarsi della guerra in Iran aumenta i rischi di inflazione più alta e danni all'economia, secondo media statunitensi. Kashkari ha sottolineato la sua attenzione sull'impatto del conflitto e sulla chiusura dello Stretto di Hormuz, che sta influenzando domanda e prezzi. Ha aggiunto che la Fed potrebbe dover aumentare i tassi di interesse, escludendo al momento un taglio. Il presidente ha citato una multinazionale con sede in Minnesota che stima sei mesi per normalizzare le catene di approvvigionamento anche se lo stretto riaprisse subito.
L'Israele Broadcasting Authority riferisce che Israele è in allerta per una possibile escalation al confine con il Libano. Secondo la stessa fonte, nonostante si discuta in Israele di intensificare gli attacchi, un veto degli Stati Uniti sta bloccando ulteriori azioni.
Le forze israeliane hanno bombardato con artiglieria la città di Haris, nel sud del Libano, secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (NNA). In precedenza, il villaggio di Mansouri è stato colpito da diversi proiettili sparati da un carro armato Merkava israeliano posizionato ad Al-Bayada, riferiscono fonti locali.
Secondo analisti, gli Stati del Golfo hanno considerato per decenni gli Stati Uniti il loro partner strategico principale, sviluppando una collaborazione in sicurezza, energia, finanza e diplomazia. Tuttavia, durante la guerra lanciata dagli Usa insieme a Israele contro l'Iran, Washington ha marginalizzato i suoi alleati arabi, ignorando le loro preoccupazioni, riferiscono esperti. Con la nuova amministrazione Trump che cerca negoziati con Teheran, gli interessi israeliani sembrano ancora prevalere su quelli arabi, secondo osservatori. Questi ultimi ritengono che, indipendentemente dagli sforzi arabi, Washington continuerà a sacrificare i loro interessi quando si scontrano con quelli di Israele.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo spagnolo José Manuel Alba, riferisce un comunicato iraniano. Araghchi ha illustrato le iniziative strategiche di Teheran per porre fine al conflitto attraverso la diplomazia, con l'obiettivo di garantire una sicurezza duratura nella regione. La conversazione ha incluso anche il tema delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.
Esmaeil Baghaei ha ribadito in media statali che il piano iraniano in 14 punti si concentra esclusivamente sulla fine della guerra su tutti i fronti. Secondo Baghaei, l'attuazione del piano è prevista entro 30 giorni, senza trattative sotto pressione o scadenze imposte dagli Stati Uniti. Ha inoltre escluso che il piano includa negoziati su questioni più complesse come il dossier nucleare, precisando che il periodo serve a raggiungere o implementare un accordo.
Donald Trump ha definito «inaccettabile» la nuova proposta dell'Iran, secondo quanto riferito da Kan News. L'ex presidente Usa ha dichiarato di averla esaminata attentamente e di non poterla accettare. Trump ha inoltre chiesto al presidente israeliano Herzog di concedere la grazia a Benjamin Netanyahu, definendolo «un primo ministro in tempo di guerra». «Non avremmo Israele senza di me e Netanyahu in quest'ordine», ha detto a un giornalista di Kan News.
Il comune di Gerusalemme Ovest ha costretto un palestinese a demolire la propria abitazione a Gerusalemme Est per mancanza di permesso edilizio israeliano, riferisce l'agenzia WAFA. Le autorità israeliane occupanti usano spesso questo pretesto per imporre l'autodemolizione delle abitazioni palestinesi. In caso di rifiuto, le case vengono abbattute con i bulldozer e i proprietari devono pagare multe e costi di demolizione elevati. Secondo la governatorato di Gerusalemme, l'abitazione di 100 metri quadrati, costruita nel 2014, ospita una famiglia composta da marito, moglie, cinque figli e i genitori del marito; le autorità avevano imposto multe per 45.000 shekel.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato in diretta televisiva che «ora siamo concentrati sulla questione della fine della guerra nella regione, Libano compreso». Lo riferisce l'agenzia Isna.
L'Iran ha presentato un piano in 14 punti per porre fine alla guerra entro 30 giorni, secondo media locali. La proposta include garanzie contro futuri attacchi e il ritiro delle forze statunitensi dai pressi del territorio iraniano. Chiede inoltre la fine del blocco dei porti iraniani e la rimozione delle sanzioni economiche. Tehran richiede il rilascio di asset congelati per miliardi di dollari e risarcimenti di guerra, oltre a un cessate il fuoco su tutti i fronti, compreso il Libano, e l'istituzione di un nuovo meccanismo per lo Stretto di Hormuz.
Il presidente Donald Trump ha rilanciato sul suo account Truth un'intervista al vicepremier Matteo Salvini pubblicata dal sito statunitense Breitbart. L'intervista, risalente a febbraio, è stata evidenziata oggi con il titolo «Il vice primo ministro italiano Matteo Salvini: il 'coraggio' di Trump per una 'fondazione culturale' è fondamentale per la sopravvivenza dell'Occidente». Breitbart sottolinea che, nonostante alcune tensioni tra Trump e Giorgia Meloni per critiche a Papa Leone XIV e alla Nato durante la guerra in Iran, permangono legami profondi tra i movimenti che hanno portato entrambi al potere, secondo la testata.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito che gli Stati Uniti restano il partner più importante per la Nato, nonostante le divergenze. Merz ha minimizzato le tensioni con Donald Trump dopo l'annuncio del ritiro di truppe americane dalla Germania, affermando che «non c'è alcuna connessione» tra la decisione e le dispute sulla strategia Usa in Iran, secondo un'intervista alla tv pubblica ARD.
Il presidente Donald Trump ha definito «inaccettabile» la nuova proposta dell'Iran, secondo un'intervista rilasciata all'emittente israeliana Kan. Trump ha affermato che «la campagna sta procedendo molto bene» e ha chiesto al presidente Isaac Herzog di concedere la grazia a Benjamin Netanyahu. «Serve un primo ministro che possa concentrarsi sulla guerra e non sulle sciocchezze», ha aggiunto.
Mehdi Pirsalehi, capo dell'Amministrazione iraniana per alimenti e farmaci, riferisce che la guerra ha aumentato i prezzi dei farmaci a causa del rallentamento nei settori petrolchimico e siderurgico. Secondo Pirsalehi, si stanno negoziando con il Parlamento e l'Ufficio di pianificazione e bilancio per aumentare i fondi assicurativi e ridurre la spesa diretta dei cittadini. Il funzionario segnala carenze di alcuni farmaci di marca provenienti dall'Occidente, ma assicura che non mancano i farmaci essenziali e salvavita. Pirsalehi invita a privilegiare i medicinali prodotti internamente per superare le difficoltà di approvvigionamento.
Hezbollah ha annunciato di aver colpito veicoli e soldati dell'esercito israeliano con un lancio di razzi vicino a una scuola nel villaggio di Houla, nel sud del Libano, secondo un comunicato. Il gruppo ha inoltre affermato di aver attaccato soldati israeliani a Naqoura con due ondate di droni kamikaze, sostenendo di aver centrato un obiettivo.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaeil, ha dichiarato che l'Iran ha ricevuto tramite il Pakistan il parere degli Stati Uniti sul suo piano in 14 punti. Baqaeil ha aggiunto che Teheran sta attualmente esaminando la risposta americana. Il portavoce ha precisato che il piano riguarda esclusivamente la fine della guerra e che al momento non sono in corso negoziati sul nucleare.
Secondo fonti locali, l'Iran affronta un forte aumento dei prezzi e la perdita di milioni di posti di lavoro a causa della guerra con Stati Uniti e Israele. Il costo di alimenti, medicinali, automobili, dispositivi elettrici e prodotti petrolchimici è cresciuto rispetto alla settimana precedente. La combinazione di cattiva gestione, bombardamenti infrastrutturali, sanzioni statunitensi e blocco navale sta pesando sull'economia del Paese, che conta oltre 90 milioni di abitanti. Inoltre, il rial ha raggiunto un nuovo minimo storico di 1,84 milioni contro il dollaro, mentre il blackout quasi totale di internet imposto dal governo prosegue da tre mesi, secondo media locali.
L'esercito israeliano ha abbattuto razzi lanciati da Hezbollah dopo allarmi nella zona di Menara, nel nord di Israele, secondo fonti militari. I razzi erano diretti contro soldati israeliani schierati nel sud del Libano. L'aviazione israeliana ha intercettato un lancio, mentre altri razzi sono caduti in aree aperte senza causare feriti. L'esercito ha aggiunto di aver lanciato intercettori contro diversi obiettivi aerei sospetti nella zona di operazioni.
Il sito TankerTrackers.com segnala che 25 petroliere cariche di greggio sono partite dall'Iran ad aprile 2026. Secondo la piattaforma, sette navi sono state rapidamente dirottate dagli Stati Uniti verso l'Iran dall'Oceano Indiano e dal Mar Arabico, mentre due sono state sequestrate dagli Usa nell'Oceano Indiano. Una petroliera ha raggiunto l'Estremo Oriente, mentre le altre 15 hanno completato la rotta prevista nella prima metà di aprile.
Il Comando Centrale Usa (CENTCOM) riferisce che 49 navi commerciali sono state deviate per rispettare il blocco dei porti iraniani. Il comandante, ammiraglio Brad Cooper, ha visitato la nave da guerra USS Milius durante una pattuglia nelle acque regionali a sostegno dell’operazione. CENTCOM ha sottolineato che le forze americane restano «pienamente impegnate nell’applicazione totale» del blocco, secondo quanto riportato su X.
Una nave portarinfuse ha segnalato un attacco da parte di diverse imbarcazioni di piccole dimensioni al largo di Sirik, nello Stretto di Hormuz, secondo il Centro per le operazioni commerciali marittime britannico (Ukmto). L'equipaggio è rimasto illeso, precisa l'Ukmto che invita le imbarcazioni a transitare con cautela. Le autorità iraniane affermano di continuare a controllare lo Stretto e consentono il passaggio alle navi non affiliate a Stati Uniti o Israele previo pagamento di un pedaggio.
Circa 8.000 corpi palestinesi giacciono ancora sotto le macerie nella Striscia di Gaza, dove è stato rimosso meno dell'uno per cento dei detriti, secondo il quotidiano Haaretz che cita un funzionario anonimo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite. Il ritmo lento delle operazioni di sgombero potrebbe prolungarsi fino a sette anni, riferiscono le fonti. Le autorità della Protezione civile palestinese segnalano gravi carenze di mezzi pesanti, che rallentano la rimozione delle macerie. Il ministero della Salute di Gaza denuncia inoltre che Israele ha violato quotidianamente il cessate il fuoco firmato lo scorso ottobre, causando 828 morti e 2.342 feriti palestinesi.
Il ministro del Petrolio del Kuwait prevede un aumento della produzione a 2,6 milioni di barili al giorno a giugno, secondo fonti ufficiali. Sette paesi OPEC+ hanno deciso di incrementare i target di produzione di 188 mila barili al giorno, segnando il terzo aumento mensile consecutivo dopo un incontro online domenica. Tuttavia, i target restano in gran parte simbolici poiché i paesi del Golfo hanno dovuto ridurre la produzione a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, legata al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il Kuwait non ha esportato petrolio greggio il mese scorso per la prima volta dalla guerra del Golfo del 1991, a causa del blocco dello Stretto di Hormuz.
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha suscitato polemiche per aver scelto un cappio come simbolo durante la sua festa di compleanno, accompagnato da due pistole. Ben Gvir, esponente della destra ultranazionalista, aveva già mostrato una spilla a forma di cappio in Parlamento a fine marzo, in occasione dell'approvazione della legge sulla pena di morte per palestinesi accusati di terrorismo, secondo media locali.
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha dichiarato a Fox News che l'Iran ha incassato meno di 1,3 milioni di dollari in pedaggi petroliferi, una cifra molto inferiore ai guadagni abituali. Secondo Bessent, i depositi petroliferi iraniani si stanno rapidamente riempiendo e «dovranno iniziare a chiudere i pozzi, cosa che potrebbe avvenire già la prossima settimana».
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent prevede un calo dei prezzi dell'energia nel corso dell'anno, dopo l'escalation legata al conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, secondo quanto riferiscono media americani. Bessent ha affermato che «i prezzi del petrolio dopo questo conflitto saranno molto più bassi». Ha inoltre aggiunto che l'Iran non sta ottenendo significativi introiti dai tentativi di imporre pedaggi alle navi nello Stretto di Hormuz.
Sette paesi dell'Opec+ hanno deciso di aumentare la produzione di 188 mila barili al giorno, secondo una nota dell'organizzazione. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman si sono riuniti in videoconferenza per valutare le condizioni del mercato globale dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dal cartello. L'incremento sarà attuato a giugno 2026, attingendo agli aggiustamenti volontari annunciati ad aprile 2023. L'Opec precisa che l'entità dell'aumento potrà variare in base all'evoluzione del mercato.
L'agenzia britannica Maritime Trade Operations (UKMTO) riferisce che una nave bulk carrier ha subito un attacco da parte di più imbarcazioni leggere a circa 11 miglia nautiche a ovest di Sirik. Secondo UKMTO, tutto l'equipaggio è salvo e non si registrano danni ambientali.
Hezbollah afferma di aver colpito veicoli e soldati israeliani ad al-Bayyad, nel sud del Libano, confermando un impatto. L'attacco è avvenuto domenica alle 11:30 locali con un drone «kamikaze», secondo un comunicato diffuso dal gruppo su Telegram. Alle 14:30 Hezbollah riferisce di aver preso di mira anche veicoli e militari israeliani ad al-Qantara, nel distretto di Marjayoun, con armi a razzo, senza danni confermati. L'azione è stata motivata come «difesa del Libano e risposta alle violazioni del cessate il fuoco da parte israeliana», sempre secondo la stessa fonte.
Il ministero della Salute pubblica del Libano ha comunicato che gli attacchi israeliani iniziati il 2 marzo hanno causato 2.679 morti e 8.229 feriti fino al 3 maggio. I dati coprono l'intero territorio libanese colpito durante questo periodo, secondo fonti ufficiali.
La guerra in Iran ha spinto i prezzi del petrolio Brent oltre 111 dollari al barile, secondo fonti di mercato. L'aumento del costo del petrolio ha fatto salire anche i prezzi del carburante per turbine aeronautiche (ATF), causando rincari dei biglietti aerei e riduzioni di voli a livello globale. Lufthansa ha cancellato 20.000 voli per contenere i costi, mentre Air India ha aumentato le tasse carburante e ridotto 100 voli giornalieri, riferiscono media internazionali. Le compagnie low cost risultano particolarmente vulnerabili a causa dell'indebitamento e della volatilità dei costi.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha sollecitato il suo omologo iraniano a riaprire lo stretto di Hormuz e a porre fine al programma nucleare di Teheran, secondo quanto riferito da fonti ufficiali. Wadephul ha sottolineato su X l'obiettivo condiviso con gli Stati Uniti di una rinuncia totale e verificabile alle armi nucleari da parte dell'Iran. Nel frattempo, il presidente Usa Donald Trump ha criticato duramente i leader europei, tra cui il cancelliere tedesco Friedrich Merz, per la loro riluttanza a sostenere la sua linea contro l'Iran. Merz ha definito la guerra in Iran una «umiliazione» per gli Stati Uniti e ha denunciato la mancanza di una strategia di Washington.
Cinque operatori sanitari sono stati colpiti da raid israeliani, secondo fonti locali, in un contesto di attacchi ripetuti contro il personale medico nel sud del Libano. Israele giustifica le operazioni sostenendo che alcuni paramedici sono legati a Hezbollah o al movimento Amal, accusando ambulanze di trasportare combattenti e armi. Le organizzazioni sul campo denunciano una distruzione sistematica delle infrastrutture sanitarie vitali nella regione. Nella notte, esplosioni intense hanno interessato la città di Tiro, senza segnali di cessate il fuoco, mentre Israele ha intimato l'evacuazione di 11 località nel sud.
Secondo fonti ufficiali, il piano di pace iraniano prevede una seconda fase con il ritorno all’arricchimento dell’uranio al 3,6% rispettando il «principio di zero stoccaggio». Il documento include l’impegno di Usa e Israele a non attaccare l’Iran e i suoi alleati in cambio della rinuncia di Teheran a lanciare offensive. Il piano esclude lo smantellamento delle infrastrutture nucleari e prevede la graduale rimozione delle sanzioni con il rilascio progressivo dei fondi congelati. Nella terza fase, l’Iran propone un dialogo strategico con i Paesi arabi per costruire un sistema di sicurezza regionale.
Uno yacht di 142 metri collegato all'oligarca russo Alexey Mordashov è stato avvistato alle Seychelles dopo aver attraversato lo Stretto di Hormuz, riferisce Sky News. Il superyacht, chiamato Nord, non è soggetto a sanzioni dirette, mentre Mordashov è colpito da misure restrittive di Usa, Regno Unito e Ue. Il passaggio attraverso Hormuz ha destato attenzione, dato il limitato transito di navi dopo le restrizioni iraniane legate al conflitto con gli Stati Uniti.
L'esercito israeliano ha annunciato di aver distrutto un tunnel di circa 80 metri attribuito a Hezbollah nel sud del Libano, riporta Haaretz. Secondo l'Idf, il tunnel conteneva «diversi nascondigli utilizzati dai terroristi di Hezbollah».
Al Jazeera riferisce che l'Iran ha inviato agli Stati Uniti un piano di pace tramite il Pakistan, articolato in tre fasi principali. La proposta prevede di trasformare il cessate il fuoco in una fine completa del conflitto entro almeno 30 giorni, con un impegno di non aggressione anche verso Israele. Il piano include l'apertura graduale dello Stretto di Hormuz, la fine dell'assedio Usa ai porti iraniani e la gestione iraniana delle mine marine, secondo fonti vicine al dossier.
I due attivisti della Flotilla, Thiago Avila e Saif Abu Keshek, sono comparsi oggi in tribunale ad Ashkelon con catene a mani e piedi, secondo immagini diffuse dall'Afp. Avila, di nazionalità brasiliana, è stato ammanettato con le mani dietro la schiena, mentre Keshek, spagnolo, aveva i piedi incatenati. Entrambi sono ancora detenuti in Israele.
L'esercito israeliano riferisce di aver scoperto oltre 100 armi attribuite a Hezbollah nel sud del Libano nelle ultime 24 ore, secondo fonti militari. Tra il materiale sequestrato ci sono armi tipo Kalashnikov, 20 razzi, fucili da cecchino e altro equipaggiamento da combattimento. Le armi sono state individuate nella zona di Rashaf da unità della 401ª Brigata, già accusata di aver ucciso una ragazza e la sua famiglia a Gaza nel gennaio 2024, secondo media israeliani.
Un giovane palestinese è stato ucciso e quattro persone sono rimaste ferite durante un raid delle forze israeliane nella città di Nablus, in Cisgiordania occupata, riferisce il ministero della Salute palestinese. Nayef Feras Samaro, 26 anni, è morto per ferite da arma da fuoco alla testa. Tra i feriti ci sono due bambini, uno colpito al bacino e un altro al torace. La Mezzaluna Rossa palestinese segnala inoltre circa 40 persone intossicate dal gas lacrimogeno, di cui 10 ricoverate in ospedale.
Un giovane palestinese è stato ucciso e altre quattro persone ferite durante un raid delle forze israeliane nella città di Nablus, riferisce l'agenzia Wafa. Secondo il ministero della Salute palestinese, Nayef Feras Samaro, 26 anni, è morto per ferite da arma da fuoco alla testa. Tra i feriti, due sono bambini colpiti da proiettili veri, uno alla pelvi e un altro al torace. La Mezzaluna Rossa palestinese segnala inoltre circa 40 persone intossicate da gas lacrimogeni, con 10 ricoveri, durante l'operazione israeliana che ha coinvolto incursioni in negozi e nel campo profughi di Al-Ein.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato al telefono con l'omologo tedesco Johann Wadephul, riferisce l'emittente Irib. Durante il colloquio, i due hanno affrontato gli ultimi sviluppi regionali e internazionali. Araghchi ha illustrato le posizioni di Teheran e ha definito gli sforzi iraniani come volti a porre fine alla guerra condotta da Stati Uniti e Israele, secondo quanto riportato da media locali.
L'Iran ha presentato una nuova proposta in 14 punti agli Stati Uniti, chiedendo di risolvere le controversie entro 30 giorni e di porre fine alla guerra anziché limitarsi a un cessate il fuoco, riferisce l'agenzia semi-ufficiale Nour News. Il piano iraniano include la richiesta di revoca delle sanzioni, la fine del blocco navale, il ritiro delle forze statunitensi dalla regione e la cessazione di tutte le ostilità, comprese le operazioni israeliane in Libano. Trump aveva respinto una proposta iraniana precedente la scorsa settimana, ma i colloqui sono proseguiti e il fragile cessate il fuoco di tre settimane sembra reggere. Domenica il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato con il suo omologo omanita Badr al-Busaidi, che ha seguito i precedenti negoziati tra Usa e Iran.
Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha scritto su X che «non desideriamo che la guerra continui, ma non la temiamo; se la nostra dignità sarà minacciata, combatteremo per difenderla». Lo riferiscono media iraniani.
Huwaida Arraf ha partecipato a uno sciopero della fame in una prigione israeliana prima del suo matrimonio con l'attivista Adam Shapiro, riferisce Aj+. Entrambi hanno trascorso la giovinezza in prima linea per i diritti palestinesi, affrontando l'esercito israeliano. Arraf ha contribuito a lanciare il movimento della flottiglia per Gaza e ha subito numerosi arresti. Secondo Shapiro, «lei si sente più potente di qualsiasi soldato, carro armato o altro che possano usare contro di lei».
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno ucciso un presunto terrorista che si muoveva lungo la Linea Gialla, vicino alle loro posizioni, secondo quanto riferito dall'Idf. L’operazione è stata condotta per «eliminare la minaccia», spiega una nota militare. Il Comando meridionale dell’Idf conferma che le truppe restano schierate in conformità con il cessate il fuoco e continueranno a intervenire contro eventuali pericoli.
Lo Stretto di Hormuz, via d'acqua strategica per il trasporto di un quinto del petrolio e gas mondiale, resta di fatto chiuso a causa di blocchi navali imposti dagli Stati Uniti e dall'Iran, secondo fonti internazionali. I blocchi navali, tra le armi più antiche in guerra, consentono di isolare un nemico senza necessità di truppe di terra. Queste azioni hanno influenzato economie, società e alleanze nel corso della storia, con effetti immediati o a lungo termine. Tra i casi più noti, si annovera l'assedio israeliano alla Striscia di Gaza e i blocchi durante la Prima guerra mondiale, come l'affondamento del piroscafo francese Herault da parte di una nave tedesca nel Mediterraneo nel 1916.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu riconosce che tutte le decisioni sulla guerra con l'Iran provengono dagli Stati Uniti, secondo media israeliani. Netanyahu non ha deciso il cessate il fuoco in Libano, definito invece da Trump, e Israele ha dovuto adeguarsi. La discussione si concentra sul rischio che il conflitto diventi una lunga guerra di logoramento, con costi elevati per Israele. Il premier registra un calo nei sondaggi e attende segnali da Washington per le prossime mosse.
Donald Trump registra un calo nei sondaggi a sei mesi dalle elezioni di midterm, secondo il Washington Post-Abc-Ipsos. Il 66% degli americani boccia la sua gestione della crisi con l'Iran, mentre solo il 33% la approva. Sull'economia il consenso scende al 34%, con l'inflazione e il costo della vita che raccolgono rispettivamente il 27% e il 23% di consensi. Il tasso di approvazione complessivo del presidente è al 37%, il più basso dei suoi due mandati, con una disapprovazione al 62%.
L'Iran ha presentato un piano in 14 punti per risolvere il conflitto con gli Stati Uniti, che include il pagamento di un risarcimento e la revoca del blocco statunitense sullo Stretto di Hormuz, riferisce Press Tv. Secondo l'emittente iraniana, Washington ha proposto una tregua di due mesi, ma Teheran chiede di risolvere le questioni entro 30 giorni, puntando non solo a un cessate il fuoco temporaneo ma alla fine completa della guerra.
Tony La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla, è rientrato a Roma dopo il blocco israeliano in acque internazionali a sud di Creta, riferiscono fonti locali. La Piccirella ha chiesto la liberazione immediata di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, definiti «ostaggi» secondo l'attivista. Il blocco ha portato all'arresto di 170 attivisti, tra cui 23 italiani. All'aeroporto di Fiumicino, La Piccirella è stato accolto da altri attivisti con slogan a favore della Palestina.
L'unità di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione iraniani avverte che «Trump deve scegliere tra un'operazione militare impossibile o un cattivo accordo con la Repubblica Islamica», secondo media iraniani. Mohsen Rezaee, ex comandante dell'IRGC e segretario del Consiglio per la Convenienza di Teheran, paragona il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz a «pirati» e minaccia di trasformare la zona in un «cimitero» per le portaerei e le truppe Usa. L'esercito israeliano riferisce di aver ucciso due miliziani di Hezbollah considerati «una minaccia imminente» nel sud del Libano. Un tribunale israeliano ha concesso una proroga di due giorni alla detenzione di due attivisti stranieri fermati su una nave umanitaria diretta a Gaza, mentre la polizia ha arrestato 21 sospetti per un presunto tentativo di sacrificio pasquale nella moschea di Al-Aqsa, riporta Haaretz.
Il ministero degli Esteri spagnolo ha chiesto il «rilascio immediato» di Saif Abu Keshek, attivista spagnolo-palestinese trattenuto dall'esercito israeliano durante una flottiglia umanitaria diretta a Gaza, secondo quanto riferito dal ministero alla AFP. La detenzione di Keshek è stata prorogata di due giorni da un tribunale israeliano, che ha esteso anche quella dell'attivista brasiliano Thaigo Avila, riferisce un gruppo per i diritti umani presente all'udienza. Il consolato spagnolo a Tel Aviv ha accompagnato Keshek, definito «detenuto illegalmente» dal ministero.
Un raid aereo israeliano nel comune di Arab Salim, nel distretto di Nabatieh nel sud del Libano, ha causato almeno un morto e tre feriti, tra cui un bambino, secondo il ministero della Salute libanese citato dall'agenzia nazionale di stampa. L'attacco è stato confermato dalle autorità sanitarie locali.
L'esercito israeliano e i coloni hanno effettuato raid in diversi centri della Cisgiordania occupata, secondo l'agenzia Wafa. Le forze israeliane hanno condotto incursioni nelle città di Saida, Attil, Ellar e Deir al-Ghusun, a nord di Tulkarem. Coloni israeliani hanno avviato la pavimentazione di una strada a Beit Awwa, a ovest di Hebron. Inoltre, un ragazzo palestinese di 13 anni è rimasto ferito dopo un'aggressione da parte di soldati israeliani ad al-Ram, mentre due palestinesi, tra cui una donna, sono stati arrestati nella provincia di Betlemme.
Alexandru Hudisteanu, analista militare e esperto marittimo, sostiene che un conflitto tra Stati Uniti e Iran è possibile ma non inevitabile, nonostante le tensioni verbali tra le parti. Secondo Hudisteanu, la diplomazia continua «dietro le quinte» attraverso canali ufficiali, nonostante le posizioni pubbliche di Trump sui social media. L’esperto definisce i negoziati «molto duri e incisivi» con ostacoli che rallentano i progressi. Hudisteanu aggiunge che gli schieramenti militari servono a mostrare che, in caso di fallimento delle trattative, l’opzione militare resta attiva, ma si tratta di una pausa operativa.
Il ministero della Salute libanese riferisce che un attacco israeliano ha ferito almeno cinque persone, tra cui quattro paramedici, nel comune di Srifa, nel distretto di Tiro. Il raid aereo è avvenuto vicino a un centro medico, secondo un comunicato diffuso dall’agenzia nazionale di stampa libanese NNA. Il ministero ha condannato gli attacchi reiterati e ha richiamato l’articolo 19 della Convenzione di Ginevra, che tutela le strutture sanitarie nelle zone di conflitto.
Mostafa Koshcheshm, docente all'Università di Scienze Applicate di Teheran, riferisce che l'ultima proposta iraniana include tutti e dieci i punti della prima, ma riorganizzati per mostrare «una certa flessibilità». Nella lista iniziale discussa a Islamabad, il programma di arricchimento era al primo posto e non prevedeva negoziati, mentre ora è al terzo posto. Il primo e il secondo punto riguardano la fine delle ostilità in Iran, Libano e altre aree, e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Koshcheshm aggiunge che «Trump è irremovibile su qualsiasi proposta e vuole il 100% di tutto».
Netblocks segnala che il blocco di Internet in Iran è proseguito per 65 giorni consecutivi, lasciando la popolazione «sostanzialmente isolata» dal mondo esterno da 1.536 ore. L'organizzazione, che monitora la connettività globale, precisa che sebbene esistano liste di accesso privilegiate per pochi selezionati, la maggior parte della popolazione resta isolata.
Il Ministero della Difesa israeliano ha annunciato l'acquisto di due nuovi squadroni di caccia F-35I e F-15IA dagli Stati Uniti, secondo media internazionali. Il ministro Israele Katz ha sottolineato che la recente guerra in Iran ha confermato il ruolo decisivo dell'aeronautica israeliana nella difesa del Paese. Un comitato ministeriale ha approvato l'acquisizione di un quarto squadrone di F-35I e di un secondo di F-15IA, in accordi da decine di miliardi di shekel, ha riferito il ministero. I nuovi velivoli saranno fondamentali per mantenere la superiorità aerea nei prossimi decenni.
L'esercito israeliano fatica a fermare i saccheggi compiuti da soldati nel sud del Libano, secondo quanto riferisce il quotidiano Yedioth Ahronoth citando un riservista anonimo. Il militare ha descritto diversi episodi in cui reparti di riserva hanno sottratto armi, souvenir, gioielli e altri oggetti lungo il confine. Il quotidiano Haaretz segnala inoltre saccheggi in abitazioni e negozi abbandonati dai residenti fuggiti dai combattimenti. Il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha lanciato un avvertimento severo contro questi comportamenti in un discorso rivolto ai vertici militari una settimana fa.
Hassan Fadlallah, deputato di Hezbollah, ha dichiarato che i negoziati indiretti tra Libano e Israele «non ci riguardano e non li applicheremo», secondo media locali. Fadlallah ha aggiunto che il gruppo è in grado di «sventare» gli obiettivi di tali colloqui, che a suo dire aumentano le divisioni interne al Libano. Ha sottolineato inoltre che ogni nuovo accordo deve garantire la sicurezza del Paese da attacchi esterni.
Mohsen Rezaei, consigliere militare di Khamenei, afferma su X che l'Iran ha la capacità di affondare le navi da guerra statunitensi, definite «pirata». Secondo Rezaei, «gli Stati Uniti sono l'unico pirata al mondo che possiede portaerei» e l'Iran è pronto a trasformare le loro flotte in «un cimitero». Il consigliere cita inoltre i relitti di aerei americani a Isfahan come esempio della forza iraniana.
Almeno sei persone sono morte in raid attribuiti a Israele nel sud del Libano tra la scorsa notte e questa mattina, riferisce il quotidiano L'Orient-Le Jour. Secondo la stessa fonte, un drone ha colpito una moschea a Samaûyé, causando tre vittime, mentre stamattina due persone sono morte in un attacco contro un ristorante e una farmacia ad Arabsalim. Un altro raid con drone a Haris ha provocato un morto, aggiungono L'Orient-Le Jour e l'agenzia Nna, che segnalano anche diversi feriti e raid in corso in varie località.
Sette Paesi membri di Opec+ — Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman — hanno deciso di incrementare la produzione petrolifera di 188mila barili al giorno a partire da giugno 2026, secondo una nota ufficiale. L'aumento mira a sostenere la stabilità del mercato petrolifero, si legge nel comunicato che non cita gli Emirati Arabi Uniti. I Paesi coinvolti si impegnano a monitorare attentamente le condizioni di mercato e mantengono la flessibilità per modificare la produzione in base all’andamento del mercato.
Un tribunale israeliano ha autorizzato l'estensione di due giorni della detenzione di due attivisti stranieri catturati su una nave della flottiglia umanitaria diretta a Gaza, secondo Miriam Azem di Adalah, che rappresenta i due uomini. Le autorità israeliane avevano richiesto un prolungamento di quattro giorni, ha riferito Azem ad AFP. La flottiglia, composta da oltre 50 imbarcazioni partite da Francia, Spagna e Italia, mirava a rompere il blocco israeliano su Gaza e consegnare aiuti. Le forze israeliane hanno intercettato le navi in acque internazionali vicino alla Grecia, catturando 175 attivisti, di cui due, il brasiliano Thiago Avila e lo spagnolo Saif Abu Keshek, portati in Israele per interrogatorio.
Mohsen Rezaee, ex comandante dei Pasdaran e segretario del Consiglio per la Disciplina di Teheran, ha definito gli Usa «pirati» e ha minacciato di trasformare lo Stretto di Hormuz in un «cimitero» per le loro portaerei e truppe, secondo un post su X. Rezaee ha paragonato la capacità iraniana di affrontare gli Usa a quella di affondare navi da guerra, citando l’abbattimento di un F-15E a Isfahan come esempio.
Le autorità iraniane hanno giustiziato Mehrab Abdollahzadeh, ritenuto coinvolto nell'uccisione dell'agente Abbas Fatemiyeh nel 2022. Lo riferisce l'agenzia giudiziaria Mizan, che precisa come la sentenza fosse stata confermata dalla Corte Suprema alla fine del 2025. Abdollahzadeh avrebbe confessato l'aggressione, secondo Mizan, mentre l'organizzazione per i diritti umani Hrana denuncia presunte torture per estorcere confessioni.
Il parlamento iraniano si prepara ad approvare una legge che limita il transito delle navi nello Stretto di Hormuz, secondo Press TV e Cnn. Il vicepresidente Ali Nikzad ha riferito che il testo vieta il passaggio alle navi israeliane e impone riparazioni di guerra alle imbarcazioni di «paesi ostili», probabilmente gli Stati Uniti, per ottenere il permesso di attraversamento. Tutte le altre navi dovranno richiedere l'autorizzazione dell'Iran per transitare, ha aggiunto l'emittente statale.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che il ritiro dei soldati Usa dalla Germania supererà le 5mila unità, superando la cifra inizialmente comunicata dal Pentagono. Trump ha parlato con i giornalisti in Florida senza fornire dettagli sulle motivazioni della decisione. Sabato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha definito previsto il ritiro e ha sottolineato l'importanza della cooperazione transatlantica per la sicurezza comune, secondo media tedeschi.
Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha ricevuto una torta decorata con pistole e un cappio, simbolo controverso legato alla reintroduzione della pena di morte per palestinesi, secondo il Times of Israele. Foto e video del dolce sono stati pubblicati sui social ufficiali del partito Otzma Yehudit, di estrema destra. Ben Gvir ha festeggiato ieri sera nella comunità agricola di Emunim, vicino ad Ashdod, con la partecipazione di politici di alto livello, attivisti dell'estrema destra e membri dello stato maggiore della polizia, riporta la stessa testata.
L'unità di intelligence delle Guardie rivoluzionarie iraniane afferma che Donald Trump «deve scegliere tra un'operazione impossibile e un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran», secondo l'agenzia Tasnim. La dichiarazione sottolinea che lo «spazio decisionale» per gli Stati Uniti e il presidente è «limitato». Viene citata la scadenza indicata dall'Iran al Pentagono sul blocco navale e il cambiamento di tono di Cina, Russia e Stati europei verso Washington come elementi che confermano questa posizione.
Il tribunale di Ashkelon ha prorogato di due giorni la detenzione dell'attivista palestinese-spagnolo Saif Abukeshek e del brasiliano Thiago Vila, riferisce Adalah, il centro legale che li rappresenta. I due sono membri della Global Sumud Flotilla, secondo la stessa organizzazione.
L'unità intelligence dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC) afferma che «lo spazio decisionale degli Stati Uniti si è ristretto». Secondo l'agenzia, Teheran ha fissato una scadenza non specificata per la fine del blocco militare Usa sui porti iraniani, mentre Cina, Russia ed Europa mostrano un cambio di tono verso Washington. L'IRGC sostiene che Trump deve optare tra «un'operazione militare impossibile o un cattivo accordo con la Repubblica islamica».
Israele ha approvato l'acquisto di uno squadrone di F-35 da Lockheed Martin e di un squadrone di F-15IA da Boeing, secondo il Comitato Ministeriale per gli Approvvigionamenti. L'operazione fa parte di un piano da 119 miliardi di dollari volto a rafforzare la preparazione militare in vista di una decade impegnativa per la sicurezza nazionale. Il direttore generale del ministero della Difesa, Amir Baram, ha sottolineato la necessità di garantire il vantaggio militare anche a lungo termine, evidenziando il ruolo cruciale della cooperazione strategica con gli Stati Uniti e della potenza aerea avanzata. Israele rimane l'unico paese con una versione personalizzata del caccia F-35.
Due palestinesi sono stati uccisi oggi nella Striscia di Gaza, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Un uomo è stato colpito da spari israeliani a est di Khan Younis, mentre il quindicenne Riyad Naji Abu Nimer è morto in un attacco di droni nella stessa area.
L'esercito israeliano incontra difficoltà nel bloccare saccheggi da parte di soldati nel sud del Libano, secondo Yedioth Ahronoth che cita un riservista anonimo. Il militare ha descritto unità di riservisti che sottraevano armi, gioielli e altri oggetti al confine, mentre un comandante avrebbe cercato di impedire il trasporto in Israele di beni rubati. Anche Haaretz segnala saccheggi in abitazioni e negozi dopo la fuga dei civili, fenomeno definito «riprovevole» dal capo di stato maggiore Eyal Zamir, secondo media israeliani.
Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha criticato ieri sera durante una telefonata con Antonio Tajani l'atteggiamento di alcuni Paesi europei definito «non costruttivo e irresponsabile» sulle accuse al programma nucleare iraniano, secondo l'ambasciata di Teheran a Roma. Araghchi ha ribadito che il programma nucleare dell'Iran è esclusivamente pacifico e ha invitato l'Europa a condannare l'aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Il ministro ha inoltre chiesto che questi Paesi chiamino Washington e Tel Aviv a rispondere delle violazioni del diritto internazionale.
L'esercito israeliano riferisce di aver ucciso due combattenti di Hezbollah che rappresentavano «una minaccia imminente» per le sue truppe nel sud del Libano. Secondo l'esercito, i miliziani sono stati individuati all'interno di strutture e «eliminati in un successivo attacco». Al Jazeera non ha potuto verificare autonomamente la notizia. Intanto, Israele ha emesso nuovi ordini di evacuazione per villaggi nel sud del Libano, oltre l'area occupata, nonostante la tregua con il Libano mirata a fermare gli scontri con Hezbollah.
L'esercito israeliano afferma di aver ucciso due combattenti di Hezbollah ritenuti «una minaccia imminente» per le sue truppe nel sud del Libano, secondo fonti militari. I miliziani sarebbero stati individuati all'interno di strutture nella zona e «eliminati in un successivo attacco». Al Jazeera riferisce che la notizia non è stata verificata in modo indipendente. Nonostante una tregua con il Libano, Israele ha emesso nuovi ordini di evacuazione forzata per villaggi oltre l'area occupata, secondo media locali.
La polizia israeliana ha arrestato 21 persone sospettate di aver tentato un sacrificio pasquale nella spianata della Moschea Al-Aqsa, riferisce il quotidiano Haaretz. Secondo la polizia, un gruppo di israeliani ha cercato di entrare con la forza nel complesso portando una capra. I sospetti sono stati portati davanti al tribunale distrettuale e successivamente rilasciati, aggiunge Haaretz. La Moschea Al-Aqsa è spesso oggetto di visite di politici di destra e coloni israeliani che vi accedono per rituali religiosi sotto la protezione delle forze israeliane, secondo media locali.
Israele ha stabilito quest'anno una nuova linea militare chiamata «Orange Line», che amplia il confine oltre la precedente «Yellow Line» definita dopo il cessate il fuoco del 2025 con Hamas, secondo fonti Onu. La nuova delimitazione copre l'11% in più della Striscia di Gaza, portando a circa il 60% il territorio sotto controllo militare ristretto. Le agenzie Onu segnalano che queste linee limitano ulteriormente il movimento delle squadre di aiuto e aumentano la congestione in una zona costiera sempre più ridotta. Secondo residenti palestinesi, l'assenza di segnali visibili alimenta incertezza e tensioni, con frequenti spari nelle aree vicine.
Oltre 1,2 milioni di persone in Libano affrontano una grave insicurezza alimentare, secondo l'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). L'agenzia attribuisce la crisi all'escalation delle ostilità da marzo, agli sfollamenti e alla riduzione degli aiuti umanitari, nonostante la proroga del cessate il fuoco. L'Ocha segnala che il problema principale resta l'accessibilità economica al cibo, compromessa dall'aumento dei prezzi e dalla diminuzione dei redditi. Sky News riporta che quasi un quarto della popolazione libanese è coinvolto nella crisi.
Due attivisti stranieri della flottiglia umanitaria diretta a Gaza compariranno oggi davanti a un tribunale israeliano, riferisce il gruppo per i diritti Adalah. La flottiglia, composta da oltre 50 imbarcazioni partite da Francia, Spagna e Italia, mirava a rompere il blocco israeliano su Gaza e portare aiuti. Le forze israeliane hanno intercettato la flottiglia in acque internazionali al largo della Grecia giovedì, rimuovendo circa 175 attivisti, di cui due trasferiti in Israele per interrogatorio. I due, il brasiliano Thiago Avilo e lo spagnolo Saif Abu Keshek, devono comparire davanti al tribunale di Ashkelon, ha aggiunto Miriam Azem di Adalah.
Il ministero della Difesa israeliano ha confermato l'approvazione definitiva per l'acquisto di due nuovi squadroni di caccia F-35 e F-15IA da Lockheed Martin e Boeing, in un accordo del valore di miliardi di dollari. Secondo fonti ufficiali, l'acquisizione rafforzerà la capacità aerea di Israele.
Due attivisti stranieri della Global Sumud Flotilla detenuti da Israele sono comparsi davanti a un tribunale ad Ashkelon, riferisce l'organizzazione per i diritti umani Adalah. Miriam Azem, coordinatrice per la difesa internazionale di Adalah, annuncia che lo Stato ha chiesto di prolungare la loro detenzione di quattro giorni. I due, lo spagnolo Saif Abu Keshek e il brasiliano Thiago Avilo, sono trattenuti per interrogatori, secondo fonti ufficiali.
Paul Musgrave, docente a Georgetown University in Qatar, afferma che Trump ha respinto la nuova proposta iraniana «senza leggerla o esserne informato». Secondo Musgrave, l’Iran avrebbe attenuato la sua richiesta rinunciando alla condizione che gli Stati Uniti cessino il blocco a distanza del traffico iraniano. Tuttavia, Usa e Iran restano distanti sui punti chiave come l’arricchimento dell’uranio e il controllo sullo Stretto di Hormuz, spiega Musgrave ad Al Jazeera. Trump insiste perché l’Iran rinunci completamente alla capacità nucleare.
L'Iran ha eseguito la condanna a morte di Mehrab Abdollahzadeh, ritenuto responsabile dell'uccisione dell'agente di sicurezza Abbas Fatemiyeh durante le proteste del 2022, secondo il sito giudiziario Mizan. La Corte Suprema aveva confermato la sentenza nel 2025. Abdollahzadeh avrebbe ammesso l'aggressione, riporta Mizan, mentre il gruppo per i diritti HRANA riferisce che la confessione sarebbe stata estorta con torture, secondo una fonte informata.
Le autorità iraniane intendono trasformare l’Università di Tecnologia di Isfahan, pesantemente bombardata, in un museo dedicato agli attacchi Usa-Israele, riferisce l’agenzia Irna. Zafarollah Kalantari, rettore dell’ateneo, ha spiegato che il sito danneggiato sarà conservato come testimonianza dell’«oppressione scientifica» subita dal Paese. Sono previsti inoltre nuovi edifici e attrezzature avanzate per l’università. I danni alle infrastrutture sono stimati in circa 11 milioni di dollari, secondo Kalantari.
Thienminh Dinh, medico di Medici Senza Frontiere a Tiro, in Libano, denuncia che il cessate il fuoco è solo formale e che civili continuano a morire, compresi bambini, durante l'offensiva israeliana. Secondo Dinh, paramedici e giornalisti restano bersagliati e le condizioni negli ospedali sono critiche. Racconta di aver curato bambini con gravi ferite e di non poter garantire loro sicurezza o la presenza dei familiari, spesso dispersi o deceduti sotto le macerie.
Una nave cisterna iraniana con 1,9 milioni di barili, del valore di 220 milioni di dollari, ha evitato il blocco navale americano ed è entrata nella regione Asia-Pacifico, riferisce il sito Tanker Trackers. La superpetroliera Huge, della National Iranian Tanker Company, è stata rilevata una settimana fa al largo dello Sri Lanka e ora si dirige verso l'arcipelago di Riau, in Indonesia, secondo Al Jazeera e la tv iraniana Irib. Tanker Trackers precisa che la nave si trovava in acque iraniane il 13 aprile, giorno in cui la Marina Usa ha annunciato il blocco dei porti iraniani.
L'Iran ha presentato una proposta che prevede un mese di negoziati per raggiungere un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine del blocco navale statunitense e la cessazione definitiva delle ostilità in Iran e Libano, riferiscono due fonti ad Axios. Solo dopo questo primo accordo, secondo le fonti, si avvierebbe una seconda fase di trattative di un mese sul programma nucleare. Media iraniani avevano anticipato una risposta in 14 punti, tramite un mediatore pakistano, a una proposta Usa per porre fine al conflitto. Washington aveva suggerito un cessate il fuoco di due mesi, mentre Teheran insiste per una soluzione completa entro 30 giorni.
Almeno tre navi sono state prese di mira in dirottamenti questa settimana al largo della Somalia, secondo analisti. L’area era il principale focolaio mondiale di pirateria nei primi anni 2000, poi contenuta da una coalizione navale internazionale. La Banca Mondiale stima che all’apice della crisi l’impatto economico globale della pirateria somala raggiunse 18 miliardi di dollari all’anno. La recente serie di sequestri di petroliere ha riacceso i timori, secondo fonti di settore.
Secondo media locali, Israele ha ordinato l'evacuazione di tre villaggi nel sud del Libano per la prima volta dall'inizio del conflitto. Il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, in vigore da metà aprile e prorogato fino a metà maggio, è definito da un diplomatico cinese «un fuoco minore» piuttosto che una tregua effettiva. Israele mantiene cinque divisioni nell'area e continua a bombardare e demolire abitazioni, estendendo la sua zona di operazioni anche oltre il fiume Litani. La situazione mette sotto pressione lo Stato libanese e i servizi pubblici, in particolare l'assistenza sanitaria, senza garanzie per un ritorno sicuro degli sfollati.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per oggi il gabinetto di Sicurezza per discutere la ripresa delle ostilità a Gaza, riferisce Kan News citando una fonte a conoscenza dei fatti. Israele auspica passi concreti verso il disarmo di Hamas e l'insediamento di un governo tecnocratico, secondo la stessa fonte. Il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat riporta che Hamas avrebbe presentato una risposta al piano di disarmo proposto da Nickolay Mladenov, rappresentante dell'Alto Consiglio per la Pace di Donald Trump, includendo clausole sulle armi e la richiesta di un cessate il fuoco completo con ritiro totale delle forze israeliane da Gaza.
L'esercito israeliano (Idf) ha ordinato l'evacuazione degli abitanti di 11 città e villaggi nel Libano meridionale, invitando la popolazione a spostarsi ad almeno un chilometro di distanza, secondo un messaggio diffuso questa mattina. Le località interessate includono Jibchit, Sarafand, Kafra e Al-Sharqiyah. L'Idf ha dichiarato di aver condotto operazioni contro Hezbollah dopo una presunta violazione del cessate il fuoco, avvertendo che chi si trovi vicino a combattenti o infrastrutture del gruppo armato potrebbe essere a rischio. Israele mantiene attacchi nel Libano meridionale e occupa una fascia di territorio dopo un'invasione all'inizio del conflitto, secondo fonti militari.
Il Kuwait non ha esportato petrolio ad aprile 2026 a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, segnando la prima interruzione totale dall’epoca della Guerra del Golfo. Lo riferisce TankerTrackers.com, sito specializzato nel monitoraggio delle spedizioni petrolifere internazionali.
Il ministero del Commercio cinese ha annunciato il blocco dell'attuazione delle sanzioni statunitensi contro cinque società cinesi accusate di legami con il commercio di petrolio iraniano. Il provvedimento vieta a individui e entità in Cina di conformarsi o collaborare all'applicazione delle misure imposte da Washington, secondo una nota ufficiale. Le autorità cinesi definiscono le sanzioni Usa una violazione del diritto internazionale e delle norme fondamentali delle relazioni internazionali, sottolineando che interferiscono con le normali attività commerciali delle società cinesi con Paesi terzi. Pechino ribadisce la sua opposizione alle sanzioni unilaterali senza consenso internazionale.
Donald Trump ha dichiarato sul social Truth che esaminerà a breve il piano inviato dall'Iran, ma non ritiene che possa essere accettabile. Ha sottolineato che l'Iran «non ha ancora pagato un prezzo sufficiente per ciò che ha fatto negli ultimi 47 anni».
La petroliera Sarv Shakti, battente bandiera delle Isole Marshall e carica di 46.313 tonnellate di Gpl dirette in India, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce il ministero dei Trasporti marittimi indiano, citato da Reuters. La nave, con 20 membri dell'equipaggio di cui 18 indiani, dovrebbe arrivare al porto di Visakhapatnam il 13 maggio.
Donald Trump ha detto che esiste la «possibilità» che riprendano attacchi contro l'Iran, secondo l'agenzia Bloomberg. Il presidente non ha però indicato tempistiche precise per eventuali azioni militari.
L'Iran ha trasmesso agli Stati Uniti una proposta in 14 punti tramite mediatori in Pakistan, come risposta a un piano Usa in 9 punti. Lo riferiscono le agenzie iraniane Tasnim e Fars, vicine ai Guardiani della rivoluzione.
Gholamhossein Mohseni Ejei, capo della magistratura iraniana, ha detto su X che l'Iran non desidera la guerra ma combatterà se la sua «dignità» sarà minacciata. Ha aggiunto che Teheran «non accoglie con favore la continuazione del conflitto, ma non la teme».
Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha dichiarato che «il popolo iraniano non consegnerà mai il Golfo Persico all'America». Lo riporta Ynet in riferimento ai negoziati con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra.
L'Iran ha iniziato a ridurre la produzione di petrolio per evitare il rapido riempimento dei depositi, causato dal blocco americano nello stretto di Hormuz, riferisce Bloomberg. Il Paese, con decenni di esperienza, anticipa i limiti di capacità per non saturare gli stoccaggi. Gli ingegneri iraniani sanno mettere i pozzi a riposo senza danni permanenti e riattivarli rapidamente, secondo l'agenzia.
Un funzionario iraniano ha confermato a Bloomberg che l'Iran ha già iniziato a ridurre la produzione di petrolio per evitare di raggiungere la capacità massima di stoccaggio. La misura è definita «un passo proattivo» per gestire i limiti degli impianti, con la capacità di fermare temporaneamente i pozzi senza danni permanenti. La fonte ha aggiunto che l'Iran dispone di esperienza sufficiente e non è preoccupato, pur riconoscendo che la capacità di resistere economicamente è limitata rispetto a Washington.
Yousef Pezeshkian, figlio del presidente Masoud Pezeshkian, ha affermato che «Israele, Cina e Russia hanno tratto vantaggio dalla guerra in Iran», riporta Iran International. Ha aggiunto che «dobbiamo prepararci al peggio; il destino dell’Iran è legato al destino della guerra». I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti sono in stallo da giorni, con il rischio di una ripresa delle ostilità.
Donald Trump ha comunicato al Congresso che le ostilità contro l'Iran sono terminate, ma ha sottolineato che Teheran resta una minaccia «significativa», secondo una lettera inviata allo speaker Mike Johnson. Trump precisa che non ci sono stati scontri tra forze americane e iraniane dal 7 aprile e che continuerà a guidare le forze armate in base alle sue responsabilità costituzionali. La Casa Bianca ritiene che il cessate il fuoco sospenda il limite dei 60 giorni per l'autorizzazione congressuale.
Ali Nikzad, vicepresidente del Parlamento iraniano, ha detto all’emittente libanese Al-Manar che qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti richiede la cessazione totale degli attacchi contro il Libano, secondo Iran International. Nikzad ha definito «un’unica entità» il fronte iraniano e quello del Libano meridionale, riferendosi alla roccaforte di Hezbollah. Ha inoltre aggiunto che «Hezbollah è l’anima dell’Iran, e l’Iran è l’anima di Hezbollah».
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riconosciuto di aver causato danni a un convento cattolico nel villaggio di Yaroun durante operazioni contro infrastrutture di Hezbollah, secondo il Times of Israele. L’esercito ha negato di aver demolito completamente il sito, affermando che la struttura non mostrava segni esterni di edificio religioso. Dopo aver identificato elementi religiosi, le forze hanno agito per evitare ulteriori danni, allegando foto della struttura intatta.
