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Guerra in Iran e crisi in Medio Oriente: le parole di Crosetto

Il ministro della Difesa rilancia il ruolo dell’ONU per la sicurezza nello Stretto di Hormuz e parla della guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente

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Crosetto sulla guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente

Crosetto sulla guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente | ANSA/RICCARDO ANTIMIANI - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Roma, 18 marzo 2026 – In un momento di crescente tensione per la crisi in Medio Oriente e il conflitto in Iran, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha espresso oggi posizioni chiare e articolate sul ruolo dell’Italia e della comunità internazionale. Intervenendo a diverse trasmissioni televisive, Crosetto ha sottolineato la necessità di un rilancio dell’azione multilaterale, con particolare attenzione al coinvolgimento delle Nazioni Unite, soprattutto per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz, nodo cruciale per il transito energetico globale.

Forza ONU a Hormuz e sicurezza internazionale

Il ministro ha evidenziato come una forza internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite potrebbe rappresentare una soluzione condivisa da tutte le grandi potenze, inclusi Russia e Cina, per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz, attraverso il quale transita più del 20% del gas e del petrolio mondiale. Crosetto ha affermato: “Su questo tema potrebbero trovarsi d’accordo tutti. La sicurezza di Hormuz è uno dei pochi temi su cui forse potrebbe esserci un accordo totale”. L’idea è quella di rianimare l’Onu, rafforzando il suo ruolo anche in altre aree di crisi, come il Libano con la missione Unifil e l’Ucraina, dove serve una mediazione multilaterale per porre fine al conflitto.

Nel ribadire che l’Italia non partecipa direttamente alla guerra, Crosetto ha chiarito che la presenza militare italiana nel Golfo è stata drasticamente ridotta, fino ad azzerarsi in molti casi, per tutelare la sicurezza del personale militare, pur mantenendo la protezione dell’ambasciatore a Baghdad. La partecipazione a eventuali missioni Onu dovrà essere decisa dal Parlamento, per agire in una cornice di totale sicurezza e legittimità internazionale.

La situazione in Iran e la prospettiva politica

Crosetto ha inoltre analizzato la difficile situazione interna all’Iran, dove la rivolta popolare è alimentata da un’aspirazione diffusa alla libertà, ma ostacolata dall’assenza di una leadership alternativa al regime attuale, molto radicato e forte. “La possibilità che questa aspirazione si traduca in un cambiamento di regime non mi sembra così probabile”, ha spiegato.

L’Italia, come ha sottolineato anche la premier Giorgia Meloni in un’intervista al Tg5, è preoccupata per l’instabilità in Medio Oriente e per il rischio di un’escalation che potrebbe coinvolgere anche l’Europa. Meloni ha collegato la crisi iraniana alla guerra in Ucraina, sottolineando come il fallimento dell’accordo sul nucleare iraniano e le azioni militari unilaterali di Stati Uniti e Israele abbiano aggravato la situazione, con il rischio che il conflitto possa dilagare se l’Iran non cesserà i suoi attacchi ai Paesi del Golfo.

L’opposizione ha chiesto un confronto parlamentare aperto per chiarire la posizione del governo e le strategie da adottare, con richieste anche relative all’eventuale utilizzo delle basi italiane, come quella di Sigonella, per scopi militari. Crosetto ha risposto che al momento non sono pervenute richieste in tal senso.

Difesa, deterrenza e ruolo della Nato

Il ministro della Difesa ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare le capacità militari europee attraverso una cooperazione più stretta tra i Paesi, per raggiungere un livello di deterrenza adeguato. “Le grandi democrazie, per far valere il diritto internazionale, devono essere forti non solo socialmente, ma anche in termini di difesa”, ha dichiarato. Ha ribadito altresì il ruolo imprescindibile della Nato e dell’alleanza con gli Stati Uniti: “Non esiste deterrenza senza la Nato, e non esiste Nato senza gli Stati Uniti”, pur evidenziando la necessità di avere idee autonome e contribuire attivamente nelle alleanze.

Infine, Crosetto ha commentato l’attuale conflitto sottolineando le difficoltà incontrate dagli Stati Uniti e Israele nel limitare le capacità di proiezione esterna dell’Iran, e ha manifestato un cauto ottimismo sulla possibile conclusione del conflitto, pur riconoscendo la complessità dello scenario geopolitico e le conseguenze sull’economia mondiale.

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