Resterà ormeggiata e inattiva per un mese e mezzo nel porto del capoluogo campano la Sea-Watch 5. L’imbarcazione umanitaria, battente bandiera tedesca, è attualmente ferma lungo la banchina 25 dello scalo di Porta di Massa, all’interno di un perimetro isolato e protetto da un cancello chiuso che impedisce l’avvicinamento al pontile. A bordo si trovano soltanto i membri del personale marittimo necessari a garantire i servizi minimi e la custodia del mezzo.
Il provvedimento scaturisce da una disposizione del Ministero dell’Interno che ha imposto un fermo amministrativo della durata di 45 giorni, a cui si aggiunge una sanzione pecuniaria di 7.500 euro. All’origine della misura vi sono presunte inadempienze relative ai protocolli di coordinamento con i centri di soccorso ufficiali durante le recenti attività di salvataggio svolte nel Mediterraneo centrale.
L’arrivo a Napoli era avvenuto in seguito al recupero in mare aperto di un gruppo di sei naufraghi, tra i quali figuravano tre minori non accompagnati, presi in carico dalle strutture di accoglienza locali al momento dell’approdo. Ferma la reazione dei vertici dell’organizzazione non governativa, che hanno espresso totale disaccordo con la decisione delle autorità italiane, contestando la legittimità del blocco e rivendicando la correttezza del proprio operato a tutela della vita umana in mare.