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Brasile frena sull’alleanza Usa sui minerali critici: “Scelta per l’autonomia nazionale”

Il Brasile sceglie accordi bilaterali e investimenti nella lavorazione interna dei minerali critici, puntando a rafforzare il controllo nazionale sulle risorse strategiche

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Lula risponde alle possibili sanzioni USA al Brasile

Lula risponde alle possibili sanzioni USA al Brasile | Shutterstock - alanews

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Brasilia, 9 febbraio 2026 – Il governo brasiliano ha ufficialmente scelto di non aderire all’alleanza sui minerali critici proposta dagli Stati Uniti, guidata dal presidente Donald Trump. La decisione, riportata dal portale Broadcast del gruppo Estado de Sao Paulo, segna una netta preferenza per una strategia autonoma basata su accordi bilaterali che privilegino la lavorazione delle materie prime sul territorio nazionale.

Scelta strategica del Brasile: valore aggiunto sul territorio

Il Brasile, che detiene la seconda più grande riserva mondiale di minerali critici, intende evitare di essere relegato al ruolo di semplice fornitore di materie prime. L’obiettivo di Brasilia è infatti quello di inserirsi più efficacemente nella catena del valore, sviluppando un polo di trasformazione e raffinazione ad alto valore aggiunto sul proprio territorio.

Secondo fonti governative citate, questa posizione nasce dalla consapevolezza che l’iniziativa statunitense viene percepita come un tentativo di orientare il futuro commercio globale di minerali critici e terre rare in funzione degli interessi degli USA, in un contesto internazionale dominato dalla presenza cinese nel settore.

Rapporti diplomatici e implicazioni geopolitiche

Invitato a partecipare al lancio del progetto dell’alleanza, il Brasile ha optato per inviare un rappresentante di livello inferiore, segnalando così una certa distanza politica senza però interrompere i canali di dialogo con Washington. Tale decisione riflette la volontà di mantenere aperti i rapporti, ma senza compromettere l’autonomia strategica del Paese sul piano economico e industriale.

Brasilia punta quindi a “correggere gli errori del passato” e a consolidare la propria posizione come polo di lavorazione ad alto valore aggiunto nel mercato globale dei minerali critici, materia di crescente importanza per le industrie tecnologiche e per la transizione energetica. Il rifiuto di aderire all’alleanza americana rappresenta un segnale chiaro della volontà brasiliana di perseguire una politica economica e commerciale basata su un maggiore controllo nazionale delle risorse strategiche.

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