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L’allarme dell’Ue sul clima: “Cambia a un ritmo senza precedenti, avrà conseguenze”

Clima: secondo i dati Copernicus, il 2025 è tra gli anni più caldi mai registrati. L’UE accelera su riduzione emissioni e adattamento

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Allarme dell'Ue sul clima

Allarme dell'Ue sul clima | Pixabay @appledesign - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Bruxelles, 14 gennaio 2026 – Il cambiamento del clima procede a un ritmo senza precedenti, con conseguenze profonde e diffuse per la società e l’ambiente. Lo ha ribadito oggi il commissario europeo per il clima, Wopke Hoekstra, commentando i dati più recenti diffusi da Copernicus, il servizio di monitoraggio ambientale dell’Unione Europea.

I dati di Copernicus e l’allarme sul clima

Secondo il rapporto di Copernicus, il 2025 si colloca come il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media solo di poco inferiore a quella del 2023 (0,01 °C in meno) e del 2024, che resta l’anno più caldo mai rilevato. Per la prima volta, un periodo di tre anni consecutivi supera il limite critico di riscaldamento di 1,5 °C rispetto all’era preindustriale, un segnale inequivocabile della gravità della crisi climatica.

Il commissario Hoekstra ha sottolineato che questi dati “mostrano ancora una volta la gravità del problema e confermano l’urgenza di un’azione decisa per la mitigazione e l’adattamento“. Le attività umane, in particolare l’uso intensivo di combustibili fossili, la deforestazione e l’allevamento intensivo, sono riconosciute come le principali cause dell’aumento delle concentrazioni di gas serra, con la CO2 che ha superato nel 2023 il 51% in più rispetto ai livelli preindustriali.

Le priorità dell’Unione Europea

Wopke Hoekstra, in carica dal 2023 come Commissario europeo per l’azione per il clima, ha delineato le priorità della Commissione UE per i prossimi anni. Tra queste vi sono il mantenimento di obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni (con una riduzione del 90% prevista entro il 2040), la promozione di un “Clean Industrial Deal” per sostenere la decarbonizzazione dell’industria europea e l’introduzione di un piano europeo per l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico.

Inoltre, Hoekstra ha confermato la ferma posizione dell’UE sullo stop alle vendite di auto a diesel e benzina entro il 2035, rifiutando revisioni di questa scadenza e sottolineando la necessità di prevedibilità per gli investimenti industriali. Accanto a questo, la strategia di azione climatica europea prevede anche un rafforzamento della diplomazia climatica internazionale e un’integrazione della politica fiscale con obiettivi “green” per sostenere una transizione giusta e sostenibile.

Il programma Copernicus, che utilizza una costellazione di satelliti Sentinel e dati in situ per monitorare l’ambiente, resta uno strumento fondamentale per fornire dati affidabili e aggiornati, essenziali per guidare le politiche climatiche dell’UE e per informare i cittadini sull’evoluzione del cambiamento climatico.

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