Adolfo Urso, ministro delle Imprese, ha indicato per il noleggio sociale la soglia di accesso a 30.000 euro di Isee ordinario per le persone fisiche; l’annuncio è arrivato lo scorso 23 luglio. La verifica dell’ammissibilità avverrà usando l’indicatore calcolato a partire dalla Dsu. Il tetto fissato dal governo è diverso da quello dell’ultimo incentivo all’acquisto di auto elettriche, che prevedeva un limite fino a 40.000 euro.
Che cos’è l’Isee e quale usare per il noleggio sociale
L’Isee è l’Indicatore della situazione economica equivalente e non misura soltanto il reddito: è uno strumento pensato per comparare in modo omogeneo la condizione economica di individui e nuclei familiari. Lo utilizzano lo Stato, le pubbliche amministrazioni e anche enti privati per regolamentare l’accesso a prestazioni e servizi, ad esempio mensa scolastica o tasse universitarie. Esistono varianti specifiche (come Isee minorenni o Isee per l’università), ma per il noleggio sociale la misura di riferimento è l’Isee ordinario.
Come si calcola l’Isee ordinario
L’Isee ordinario tiene conto congiuntamente di cinque elementi che descrivono la situazione del nucleo familiare: 1) composizione e caratteristiche del nucleo, inclusa l’eventuale presenza di disabilità o non autosufficienze; 2) abitazione, distinguendo tra casa di proprietà o in affitto; 3) patrimonio immobiliare posseduto; 4) patrimonio mobiliare, come depositi, titoli finanziari e veicoli; 5) redditi da lavoro o pensione, redditi fondiari e trattamenti assistenziali o previdenziali. L’insieme di questi dati restituisce un valore che consente confronti più accurati rispetto al solo reddito lordo.
Chi lo rilascia e come ottenerlo gratis
L’Inps elabora l’Isee a partire dalla Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). La Dsu è composta da moduli e quadri da compilare in base alle caratteristiche del nucleo e alla prestazione richiesta; molte informazioni possono essere recuperate direttamente dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dagli enti di previdenza.
Per ottenere l’indicatore si può: presentare una Dsu non precompilata tramite un Caf, che compila la dichiarazione sulla base dei documenti forniti e la trasmette all’Inps; oppure autorizzare la Dsu precompilata accedendo al portale Inps con Spid o Cie. Nel primo caso è necessario fissare un appuntamento e portare la documentazione; nella versione precompilata molti campi risultano già valorizzati e il cittadino si limita a confermare o integrare i dati.
Costi, controlli e responsabilità
L’Isee non ha costi per il cittadino. Anche rivolgendosi a un Caf, la consulenza, la compilazione e la trasmissione della Dsu devono essere gratuite. Sui dati dichiarati sono previsti controlli dell’Agenzia delle Entrate, in particolare presso banche e intermediari finanziari per la verifica del patrimonio mobiliare. In caso di dichiarazioni mendaci sono previste conseguenze penali.
Validità e requisito per il noleggio sociale
L’Isee resta valido fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata la Dsu; per l’anno successivo è necessario depositare una nuova dichiarazione. Per accedere al noleggio sociale occorre un Isee ordinario inferiore a 30.000 euro, soglia individuata dal ministro Adolfo Urso. L’indicatore si ottiene presentando la Dsu tramite Caf o autorizzando la precompilata sul sito Inps con Spid o Cie, e spetta al dichiarante garantire la correttezza delle informazioni fornite.
