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“Mamma non girare Harry Potter”: quando Mamdani convinse Mira Nair a seguire la propria identità artistica

Mira Nair rifiutò la regia di Harry Potter su consiglio del figlio Zohran, oggi sindaco di New York: una scelta che ha segnato due destini tra cinema e politica

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Zohran Mamdani

Zohran Mamdani | EPA/SARAH YENESEL - Alanews.it

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

New York, 7 novembre 2025 – Una storia familiare che intreccia cinema e politica emerge dalle vicende di Zohran Mamdani, il neo sindaco di New York, e sua madre, la celebre regista indiana Mira Nair. Un episodio poco noto racconta di un rifiuto decisivo che ha segnato la carriera artistica di Nair: la proposta di dirigere uno dei capitoli della saga di Harry Potter.

Il rifiuto di Harry Potter per seguire una vocazione personale

Nel 2003, quando Nair era impegnata nelle riprese di The Namesake (uscito nel 2006), le fu offerta la regia del quinto episodio della saga di Harry Potter, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, dalla Warner Bros., che dopo il successo del terzo capitolo di Alfonso Cuarón cercava un nuovo talento per proseguire la serie. La regista, tuttavia, attraversava un momento di profonda malinconia per la perdita improvvisa della suocera, figura materna per lei, e sentiva una forte connessione con il romanzo di Jhumpa Lahiri da cui stava traendo ispirazione per The Namesake.

Zohran Mamdani
Zohran Mamdani | EPA/SARAH YENESEL – Alanews.it

Fu allora che chiese consiglio al figlio quattordicenne Zohran, che le consigliò saggiamente di non accettare: “Mamma, molti bravi registi possono fare Harry Potter, ma solo tu puoi fare The Namesake”. Per Nair, questa frase rappresentò “una liberazione” e l’occasione di confermare la propria identità artistica, scegliendo di raccontare storie autentiche e radicate nella propria esperienza culturale.

Mira Nair e l’eredità artistica che ha influenzato Zohran Mamdani

Mira Nair, nata nel 1957 a Bhubaneswar e formatasi tra Delhi e Harvard, ha costruito una carriera pluripremiata che riflette le sue origini indiane e il suo impegno sociale. Dal debutto con Salaam Bombay! (1988), premiato a Cannes e candidato agli Oscar, ai successi come Mississippi Masala (1991) e Monsoon Wedding (2001), vincitore del Leone d’Oro a Venezia, la sua filmografia racconta storie di migrazione, identità e conflitti culturali.

Il suo impegno si è riflesso anche nella vita politica del figlio Zohran, oggi sindaco di New York, noto per la sua visione progressista e le posizioni coraggiose, in particolare sul conflitto israelo-palestinese. La famiglia Mamdani, immersa in un contesto intellettuale e culturale di sinistra, ha sempre favorito un approccio critico e consapevole verso le questioni globali, contribuendo a formare un giovane politico capace di unire multiculturalismo e attivismo.

La scelta di Mira Nair di declinare l’offerta di Harry Potter per seguire un percorso artistico più personale e significativo ha segnato non solo la sua carriera, ma anche l’educazione culturale e politica del figlio, oggi protagonista della scena americana.

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