Salis firma le carte per i domiciliari: “Non me lo aspettavo”
Per la prima volta in tribunale senza catene: “Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato”
POLITICA (Budapest). È arrivata in tribunale in taxi assieme ai suoi genitori e per la prima volta non verrà portata in aula in manette e con le catene alle caviglie Ilaria Salis, la 39enne attivista italiana a processo a Budapest con l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. Salis è entrata rapidamente tra giornalisti e il gruppo dei suoi amici, fra i quali anche Zerocalcare, che l’attendevano all’esterno del tribunale. Oggi è prevista la terza udienza del processo a suo carico. (Stefano Chianese/alanews)
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