Un’autista di Autolinee Toscane ha denunciato di aver subito minacce e offese razziste durante il servizio sulla linea 6 di Pisa, in un pomeriggio di fine ottobre. La conducente, di origini non italiane, è riuscita a mettersi in salvo e ha sporto denuncia in questura. Successivamente ha deciso di dimettersi e lasciare il lavoro.
La Cna ha reso noto l’episodio venerdì 6 novembre. L’associazione e la consorziata Ctm hanno espresso solidarietà alla giovane conducente, definendo l’accaduto “ignobile e intollerabile” e richiamando l’attenzione sulle conseguenze delle aggressioni per chi lavora sui mezzi pubblici.
Le minacce e i danni sulla linea 6 a Pisa
Secondo quanto riferito dalla Cna, un uomo è salito sull’autobus intorno alle 15, apparendo in stato di alterazione alcolica. Avrebbe cominciato a infastidire i passeggeri e a colpire la carrozzeria, arrivando a bloccare le porte di uscita e danneggiando l’autobus.
La conducente ha cercato di riportare la calma. A quel punto, secondo l’associazione, l’uomo si sarebbe rivolto direttamente a lei con minacce e insulti razzisti. La donna è poi riuscita a mettersi in salvo.
È stata dunque la stessa autista, secondo quanto riferito dalla Cna, a intervenire quando il comportamento dell’uomo avrebbe iniziato a coinvolgere i passeggeri e a ostacolare l’uscita dal mezzo.
Le richieste di sicurezza per i conducenti
Per Cna e Ctm, la decisione di lasciare il lavoro mostra anche come il problema della sicurezza possa aggravare le difficoltà delle imprese del trasporto pubblico nel trovare e trattenere il personale. Le due organizzazioni sottolineano che i conducenti si trovano spesso soli a gestire situazioni di tensione a bordo.
Tra i problemi segnalati c’è la mancanza di barriere protettive adeguate per chi guida. Alle istituzioni e ai gestori del servizio, Cna e Ctm chiedono protezioni a bordo, presidi di sicurezza fissi e una risposta più ferma alle aggressioni contro il personale.
Le due organizzazioni chiedono inoltre di tenere conto delle dimissioni della conducente nella definizione delle misure di sicurezza sugli autobus. L’obiettivo indicato è ridurre il rischio che gli autisti debbano affrontare da soli le minacce o le aggressioni mentre sono in servizio.
