La prima Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo Francis Kaufmann per il duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda. Il collegio ha disposto anche l’isolamento diurno per tre anni.
Il verdetto riguarda i fatti avvenuti a Roma e culminati nel ritrovamento dei corpi il 7 giugno 2025 nel parco di Villa Pamphilj, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Secondo gli atti, la donna era nascosta sotto un telo nero tra gli oleandri, mentre la bambina è stata trovata vicino a una siepe.
Francis Kaufmann condannato all’ergastolo per gli omicidi di Villa Pamphili
A Kaufmann, noto anche con l’alias Rexal Ford e fuggito in Grecia dopo i fatti, i pm di piazzale Clodio, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini con il pm Antonio Verdi, avevano contestato il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia, oltre all’occultamento di cadavere.
Nella requisitoria della scorsa udienza, l’accusa ha tracciato un profilo netto dell’imputato: «Kaufmann è freddo, lucido, manipolatore, narcisista patologico, ma non è incapace di intendere e volere. Ha una forte e spiccata personalità ma è un impostore». Un «impostore» che sarebbe riuscito a «incartare» anche gli agenti che lo avevano fermato mentre era ubriaco in strada con la figlia e che, «se avessero fatto bene il loro lavoro forse la bambina sarebbe ancora viva».
La difesa ha chiesto l’assoluzione per entrambi i capi di imputazione per non aver commesso il fatto, anche con formula dubitativa. «Non sappiamo troppe cose in questa vicenda, in questo processo manca la prova regina, non ci sono le impronte digitali di Kaufmann sui corpi di madre e figlia», ha detto nel corso dell’arringa l’avvocato Paolo Foti, difensore dell’americano, assente in aula.
Il caso Villa Pamphili
Il procedimento si innesta su una vicenda ricostruita dagli investigatori a partire dal parco romano. Trofimova, 28enne di origine russa, e la piccola Andromeda, di appena undici mesi, erano state trovate senza vita nel cuore dell’area verde. I corpi giacevano a breve distanza: la madre sotto un telo nero tra gli oleandri, la figlia presso una siepe.
Le indagini si sono concentrate su Francis Kaufmann, cittadino americano che si presentava come regista cinematografico e usava il nome Rexal Ford. Secondo quanto ricostruito, la coppia si era conosciuta a Malta e poi trasferita a Roma. Dopo aver perso l’alloggio, i tre avevano iniziato a vivere in condizioni precarie, trascorrendo le notti proprio nel parco di Villa Pamphili.
Con la decisione della prima Corte d’Assise, oltre all’ergastolo, resta fissata nel dispositivo la misura dell’isolamento diurno per tre anni.
