Si è aperta questa mattina nella parrocchia Maria Regina Pacis del quartiere Gallaratese di Milano la camera ardente del Tenente Franco Adriano Zecchillo, tragicamente scomparso lo scorso 29 ottobre in un incidente a bordo di un elicottero in Bosnia-Erzegovina durante un’esercitazione assieme ad altri tre militari. “Era una persona dolcissima che aspirava a fare del bene”, ha ricordato il Maggiore Commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Gianfranco Fabrizio Guglielmi, “Un grande volontario che fino all’ultimo ha dato, è stata la fine di un piccolo eroe. “Lui non voleva partire proprio per stare vicino alla madre che è molto anziana. La mamma invece l’ha spinto a partire proprio perché sapeva quanto per lui fossero importanti queste missioni internazionali”, ha rivelato invece Barbara di Castri, Consigliera del Comitato di Milano della Croce Rossa Italiana. Anche i parenti hanno reso omaggio alla salma di Zecchillo: mentre la madre e la sorella sono rimaste molto tempo a contemplare la bara avvolta nel tricolore, il cugino Giuseppe ha aggiunto: “Era una bravissima persona che faceva del bene a tutti. Anche il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato è venuto a rendergli omaggio: “Rendo onore a quest’uomo che ha sacrificato la sua vita nei cieli di un Paese che non era il suo”.