Dopo i recenti attacchi hacker che hanno colpito i reparti frigoriferi dei supermercati in diverse nazioni europee tra cui la Svezia, il Belgio, la Francia, i Paesi Bassi e anche l’Italia, ci si è iniziati a interrogare su come gli hacker siano riusciti a manipolare le temperature dei punti vendita fino a farle arrivare a 50 gradi ma anche sul perchè i frigoriferi delle grandi catene alimentari siano connessi a Internet.
I frigoriferi sono connessi alla rete dal 1989
Nei supermercati, in realtà, Internet è utilizzato da decenni nei frigoriferi per controllare le temperature, ridurre i consumi energetici e prevenire il deterioramento degli alimenti. Non si tratta, infatti, dei comuni elettrodomestici domestici, ma di sistemi di refrigerazione commerciale che possono essere gestiti a distanza.
Già nel 1987 l’azienda danese Danfoss aveva sviluppato ADAP-KOOL, un sistema elettronico per controllare a distanza gli impianti di refrigerazione. Due anni dopo, nel 1989, erano state introdotte funzionalità per la comunicazione dei dati con dispositivi esterni. All’epoca, però, Internet non era ancora diffuso commercialmente: i primi sistemi comunicavano attraverso reti locali e collegamenti dedicati. Soltanto successivamente il controllo a distanza si è esteso alle connessioni Internet.
Perchè i supermercati monitorano a distanza le temperature
Oggi, grazie a questi sistemi, un supermercato può monitorare contemporaneamente decine di frigoriferi e congelatori. I sensori registrano le temperature e segnalano eventuali anomalie, consentendo ai tecnici di intervenire anche senza raggiungere fisicamente il punto vendita. Si possono inoltre programmare i cicli di sbrinamento, regolare il funzionamento dei compressori e ottimizzare il consumo di energia elettrica.
I rischi
Il problema emerge quando gli stessi strumenti diventano accessibili a persone non autorizzate. Secondo le ricostruzioni richiamate dalla società di cybersicurezza Sophos, durante l’attacco in Francia gli aggressori avrebbero imposto cicli continui di sbrinamento e temperature fino a 50 gradi. Lo sbrinamento è una funzione necessaria a eliminare il ghiaccio che si accumula negli impianti, ma un suo utilizzo improprio può interrompere la conservazione degli alimenti.
Come osserva Oded Vanunu di Check Point, un attacco informatico può provocare danni materiali anche senza sottrarre dati o bloccare i computer. In questo caso, sarebbe bastato manipolare funzioni normalmente utilizzate per il funzionamento degli impianti.
Quali frigoriferi sono stati colpiti dagli hacker nei Paesi europei?
In Svezia, la catena di supermercati ICA ha confermato che i punti vendita interessati utilizzavano sistemi forniti dall’azienda danese Danfoss, la stessa coinvolta negli attacchi avvenuti in Francia a ottobre. Sempre in Svezia, la catena Coop ha riferito che i supermercati colpiti utilizzavano una connessione mobile 4G per il monitoraggio degli impianti. In Estonia, invece, un supermercato della catena Selver è stato interessato da un attacco ai sistemi di refrigerazione: secondo Jann Mutso, direttore dell’azienda specializzata Kitman Coldtech, si trattava sempre di vecchi dispositivi Danfoss, simili a quelli compromessi in Francia.
Anche i frigoriferi domestici possono essere connessi a Internet
Anche i frigoriferi domestici possono essere connessi a Internet, ma non tutti i modelli dispongono di questa funzionalità. I cosiddetti smart fridge possono collegarsi alla rete Wi-Fi di casa e comunicare con applicazioni installate sullo smartphone, consentendo di controllare alcune impostazioni anche a distanza.
A seconda del modello, è possibile monitorare la temperatura, ricevere notifiche quando lo sportello rimane aperto, controllare i consumi energetici e, nei dispositivi più avanzati, visualizzare attraverso telecamere interne gli alimenti conservati nel frigorifero. La sua diffusione nelle abitazioni europee, però, è ancora relativamente limitata.
Secondo i dati pubblicati da Eurostat nell’agosto 2025, nel 2024 il 12,8% delle persone tra i 16 e i 74 anni nell’Unione europea aveva utilizzato elettrodomestici intelligenti connessi a Internet. Anche questi apparecchi possono presentare vulnerabilità informatiche.
