La Russia, Ucraina e Stati Uniti si incontreranno il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, per discutere un possibile accordo di pace. Lo ha annunciato l’inviato speciale americano Steve Witkoff con un messaggio su X. Washington farà da mediatore nei negoziati tecnici tra Mosca e Kiev, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di Donald Trump di arrivare alla conclusione della guerra.
Il vertice ad Abu Dhabi segnerà la ripresa dei colloqui trilaterali dopo quelli dello scorso febbraio, interrotti nel contesto dell’escalation militare in Medio Oriente. L’annuncio riguarda il ritorno al tavolo negoziale, non un’intesa già raggiunta.
Le garanzie per Kiev e le distanze sui territori
Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina saranno al centro del confronto.
Il programma comprende la riduzione delle ostilità, gli interventi umanitari e le successive tappe diplomatiche per costruire un’intesa duratura. Washington punta a trasformare i contatti avviati nei mesi precedenti in un percorso negoziale più strutturato.
Le posizioni di Mosca e Kiev restano però distanti, soprattutto sulle questioni territoriali. Non sono ancora chiare le condizioni che le parti sarebbero disposte ad accettare né le modalità di applicazione di un eventuale accordo. Gli attacchi russi contro le città e le infrastrutture ucraine proseguono.
Il confronto a Bruxelles con gli alleati
I negoziatori statunitensi incontreranno questa settimana, prima del vertice negli Emirati, i rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito, Unione europea e Nato a Bruxelles. Discuteranno le garanzie per Kiev, la futura architettura di difesa europea e le opportunità economiche legate alla ricostruzione dell’Ucraina.
Un eventuale accordo avrebbe conseguenze sull’equilibrio di sicurezza dell’intero continente. Witkoff ha spiegato che Washington vuole consolidare i progressi dei precedenti incontri a Kiev, Oslo e San Pietroburgo, nella prospettiva di una pace complessiva e duratura.
L’ipotesi sul gas russo e la delegazione americana
Il futuro delle forniture energetiche russe all’Europa potrebbe influenzare i negoziati. Secondo quanto riportato il 2 novembre dal Wall Street Journal, Washington starebbe sostenendo la ripresa del transito del gas russo attraverso l’Ucraina, nell’ambito di una possibile tregua invernale sugli attacchi alle infrastrutture energetiche.
La proposta, discussa da Witkoff e Jared Kushner durante le missioni di settembre, prevederebbe un intermediario americano nella vendita del gas. L’ipotesi incontra resistenze europee per le implicazioni sulle sanzioni contro Mosca e sulla dipendenza energetica dalla Russia: non è un’intesa raggiunta.
Witkoff e Kushner dovrebbero guidare la delegazione americana. Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe accettato nuovi colloqui dopo aver incontrato l’inviato statunitense a San Pietroburgo. Washington cerca un avanzamento diplomatico prima dell’inverno.
