Sono migliaia i lavoratori e gli studenti che hanno risposto allo sciopero generale dei sindacati di base Usb e si sono radunati in piazza Duca D’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, per proseguire in corteo verso la tangenziale est. “Stop carovita, no alla guerra, no al riarmo”, si legge sullo striscione in testa al corteo, seguito da “Generazione maranza”. Luca Pistoia, dell’esecutivo nazionale Usb lavoro privato, ha spiegato: “Oggi è una giornata importante. Ci sono oltre 100 porti in sciopero contro il riarmo. Come Usb abbiamo indetto uno sciopero generale in tutta Italia contro l’economia di guerra e contro questo governo che con l’ultima legge di Bilancio intende investire su guerre e genocidi, ma zero sulle problematiche del popolo italiano, sulla sanità, sulla scuola e sulla ricerca. Non ci sono soldi per casa, pensioni, contratti. Allora vogliamo che o il governo investa su tutte queste cose o se ne vada via”.
Tra i cori scanditi dai manifestanti: “Siamo tutti antifascisti”, “Meloni, Tajani, Salvini dimissioni” e tra i cartelli esposti anche la frase “Lo stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove”.
Dopo aver attraversato via Vitruvio e piazza Lima, il corteo è arrivato in piazzale Loreto dove si è congiunto con la mobilitazione partita da piazza Leonardo da Vinci.