Il contratto per la continuità territoriale in Sardegna potrebbe finire davanti al giudice se dalla Regione non arriveranno risposte concrete. È la prospettiva indicata dall’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, in un’intervista a La Nuova Sardegna. Una riunione con la Regione, anche con l’Enac, sarà convocata tra oggi e lunedì.
Il costo del carburante e l’estensione delle tariffe agevolate ai residenti e ai loro congiunti sono al centro delle contestazioni della compagnia. “Tra costi del carburante e tariffe agevolate estese non siamo in grado di garantire tutti i voli previsti. Questa continuità territoriale, con il carburante a 1,50 euro al chilo, è assolutamente insostenibile”, ha dichiarato Intrieri.
Un primo intervento ha già riguardato la tratta Olbia–Roma: la compagnia ha cancellato uno dei quattro voli giornalieri per fronteggiare la crisi. La riduzione non riguarda soltanto quel collegamento. “Lo abbiamo fatto anche su altre rotte a causa della crisi del carburante, sulla quale ancora oggi nessuno ha fatto nulla, nonostante gli impegni assunti”, ha precisato l’amministratore delegato.
Aeroitalia voli Sardegna, diffida alla Regione e ricorso giudiziario
Aeroitalia ha deciso di intervenire attraverso i propri legali per diffidare la Regione ad adempiere ai suoi obblighi. Alla richiesta di un intervento Intrieri ha affiancato il richiamo al ruolo della compagnia: «Stiamo sostenendo con le nostre forze i collegamenti vitali per la Sardegna, consapevoli che abbiamo anche una responsabilità morale. Ma adesso basta». Alla Regione ha rivolto un avvertimento: «Se vuole che la continuità territoriale prosegua, deve smetterla di perdere tempo».
In assenza di risposte concrete, il ricorso prospettato si fonderebbe sull’articolo 1467 del Codice civile, che, ha spiegato Intrieri, “disciplina l’eccessiva onerosità sopravvenuta nei contratti con prestazioni corrispettive”. Per l’amministratore delegato, “in presenza di queste condizioni siamo legittimati a chiedere la risoluzione del contratto”.
