“La sfida fondamentale è recuperare quello che ci ha fatto grandi, cioè la manifattura, e non lo si può fare se tu hai il costo dell’energia così alto. E noi abbiamo il costo dell’energia così alto non solo perché abbiamo abbandonato il nucleare, ma anche perché le società pubbliche speculano sul mercato elettrico e lo manipolano. Noi l’abbiamo denunciata perché mi sono veramente rotto le scatole. Non servono fondi, serve a impedire che società che hanno l’idroelettrico, che produce quasi il 20% dell’energia italiana, lo producano a 25-35 euro e la vendano a 350 all’8 di sera, trattenendo e manipolando il mercato elettrico. Non costa una lira, serve semplicemente far rispettare quello che è il mercato, non quella che è la speculazione, la manipolazione del mercato. Sulla manovra è veramente troppo presto per tracciare giudizi ma c’è una proposta che noi facciamo apparentemente recepita da circa 5 anni, che è una tassazione al 5%, per i ragazzi sotto 35 anni, uomini e donne direi, più che ragazzi. Ed è fondamentale perché c’è un esodo di massa che se non viene fermato, porterà al fatto che non sarà più possibile neanche sostenere la sanità. E quindi il patto che noi abbiamo sempre proposto è di fare una misura identica a quella che il governo dice di voler fare e il resto investirlo sulla sanità. È il patto generazionale tra chi è più anziano e più giovane. Non c’è un’emergenza abitativa che si risolve senza un aumento dei salari. E quindi da questo punto di vista levare le tasse ai giovani è un’ottima cosa. Dopodiché ci sono delle cose che si possono fare, per esempio la garanzia pubblica sui mutui per i giovani, in particolare quando non hanno un contratto a tempo indeterminato, è una cosa fondamentale. Oggi si sta passando sempre più verso il mercato degli affitti, ma gli affitti sono sempre più cari e crescono in maniera spropositata rispetto ai costi dell’acquisto delle case. In più ci si aggiunge il fatto della necessaria regolamentazione delle case vacanze, come hanno fatto del resto tutte le mete turistiche, le grandi città europee nel mondo”. Lo ha dichiarato Carlo Calenda leader di Azione a margine dell’evento Costruire l’Italia di domani all’Auditorium “Ennio Morricone”.