“In questa occasione confermerò l’impegno a trovare risorse per poter confermare i 1.000 esperti che abbiamo utilizzato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sono delle figure fondamentali perché hanno aiutato soprattutto gli enti territoriali a svolgere tutte quelle attività amministrative che consentono di velocizzare la realizzazione dei progetti del Pnrr”. Lo ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, a margine del Festival delle Regioni in corso a Firenze. “Devo dire che i Comuni, le Province e le Regioni sono stati protagonisti nella realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha aggiunto – e quindi la disponibilità di questi esperti che abbiamo già esteso per tutto il 2026 e io chiederò risorse per poterli utilizzare anche nel 2027 è un altro segnale di attenzione verso gli enti territoriali. I progetti che stiamo realizzando, che si stanno concludendo, vanno avanti soprattutto grazie anche a chi è capace di velocizzare tutte le pratiche burocratiche e amministrative. Abbiamo investito risorse su 1.000 persone che hanno acquisito competenze importanti. Secondo me l’obiettivo deve essere quello di mantenere queste persone all’interno delle nostre amministrazioni”. “Ho sempre detto fin dall’inizio del mio mandato – ha detto ancora – che gli enti territoriali, quindi Regioni, Province e Comuni sono la parte essenziale della Pubblica amministrazione, perché sono quelli più direttamente a contatto con la collettività, con cittadini, con il sistema impresa e li dobbiamo sostenere dal punto di vista finanziario e delle competenze. Questo è il primo governo che ha messo delle risorse statali per i salari degli enti territoriali con un fondo di 50 milioni per il 2027 che diventeranno 100 nel 2028. Ma non c’è soltanto un tema salariale, c’è un tema che riguarda anche le competenze. Abbiamo necessità di investire per rendere i Comuni, le Province e le Regioni autonome dal punto di vista della capacità di utilizzare le nuove tecnologie. Oggi uno degli elementi essenziali per lavorare in modo efficace l’utilizzo corretto dell’intelligenza artificiale. Questo significa quindi fare degli investimenti importanti dal punto di vista della formazione. Abbiamo stanziato risorse per creare degli hub formativi. Ne abbiamo già inaugurati otto in otto diverse regioni. Ne faremo anche uno qui sulla Toscana e e quindi questo è l’altra grande sfida che dobbiamo affrontare”.