Una donna di 69 anni è morta sul colpo nella collisione frontale avvenuta intorno alle 9:30 dello scorso venerdì sulla tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese. Alla guida dell’altra auto c’era l’ex compagno, un uomo di 73 anni, ora indagato. Il caso, inizialmente considerato un incidente causato da un malore, potrebbe essere un femminicidio secondo la Prealpina.
I familiari della vittima hanno chiesto verifiche più approfondite e hanno riferito che l’ex compagno la perseguitava da tempo. Secondo la ricostruzione della polizia, lo scontro non sarebbe stato una fatalità. Al momento, però, il fatto resta catalogato come omicidio stradale.
Collisione frontale, la posizione delle auto e l’ipotesi del malore
La posizione in cui sono stati trovati i veicoli renderebbe improbabile l’ipotesi del malore. L’auto della donna non ha invaso la corsia opposta e la 69enne non avrebbe avuto il tempo di evitare il mezzo che arrivava dall’altro lato della strada.
Sulla tangenziale di Cassano Magnago i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo con due squadre per estrarre il corpo della vittima, rimasto intrappolato fra le lamiere.
Il 73enne è stato trasportato in codice giallo con l’elisoccorso al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. Ha riportato lesioni agli arti ed è cosciente, ma finora non ha fornito la propria versione dei fatti.
I telefoni sequestrati e gli accertamenti della procura
La Procura di Busto Arsizio, con il pm Massimo De Filippo, aveva già chiesto approfondimenti agli agenti ieri sera, dopo le sollecitazioni dei familiari della vittima. È al vaglio l’ipotesi del femminicidio.
Gli inquirenti hanno sequestrato i telefoni della donna e dell’uomo. Le indagini puntano a chiarire ogni aspetto della dinamica: saranno utilizzate anche le testimonianze raccolte sul luogo dell’incidente per comprendere le traiettorie seguite dai veicoli.
Sono previsti l’autopsia sul corpo della vittima e gli esami tecnici sui veicoli.
