Le aziende private di trasporto in Sicilia rischiano di non poter garantire i servizi di linea tra questo fine settimana e l’inizio della prossima settimana per le mancate consegne di gasolio. Il presidente di Anav Sicilia, Antonio Graffagnani, ha segnalato che già ieri alcuni autotrasportatori non hanno consegnato il carburante necessario ai depositi.
La continuità dei bus in Sicilia dipende dai rifornimenti alle imprese e alle stazioni di servizio, ostacolati dalla protesta dei tir. «Condividiamo con gli autotrasportatori il problema perché anche i nostri mezzi viaggiano a gasolio», ha dichiarato Graffagnani, alla guida dell’associazione che riunisce le aziende di trasporto viaggiatori. La mobilitazione contro i rincari coinvolge il Sud, dalle strade ai caselli autostradali e agli snodi portuali, con sigle sindacali e comitati spontanei sostenuti anche da agricoltori e studenti.
La revoca del fermo nell’Isola resta subordinata a un’intesa. Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts), ha indicato oggi la condizione: «Se il ministro Salvini accetta di firmare il protocollo d’impegni e incontrarci il 20 ottobre revochiamo il fermo. Diversamente rimane fino al 27 ottobre».
Il comitato ha ringraziato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il vicepresidente della Regione Luca Sammartino «per essersi recati a Roma a difendere la causa della categoria». Secondo il Cts, il loro intervento consentirà a una delegazione di partecipare al tavolo ministeriale; sempre secondo il comitato, il ministro accoglierà le principali istanze presentate.
Caro carburanti camionisti Sud, fondi e tavolo a Milano per le imprese
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha comunicato ieri di essere al lavoro per anticipare a martedì 20 ottobre l’incontro con gli autotrasportatori presso la Prefettura di Milano.
Sarebbe costante il confronto con gli altri ministri competenti per accelerare l’erogazione dei 590 milioni di euro già stanziati a bilancio per rinnovare il parco veicolare delle imprese. Gli ostacoli burocratici hanno finora impedito che queste risorse arrivassero al settore.
Salvini è inoltre impegnato a rendere «immediatamente disponibili» i fondi già stanziati contro il caro gasolio e a reperire ulteriori risorse per coprire gli interventi per tutto il 2026.
I presidi in Calabria e il trasporto gratuito a Reggio Calabria
In Calabria i camion sono rimasti parcheggiati a bordo strada per tutta la notte nei 15 presidi aperti ieri. La protesta ha interessato i principali snodi regionali, dal porto di Gioia Tauro agli svincoli dell’Autostrada A2 e alle principali vie di comunicazione. Non sono stati effettuati veri e propri blocchi, ma si sono verificati rallentamenti e disagi alla circolazione.
Sulla Statale 18 Tirrena Inferiore, nel Tirreno cosentino, la mobilitazione degli autotrasportatori della Fedralog è prevista fino al 20 ottobre. Da Tortora a San Lucio, passando per Santa Maria del Cedro e Acquappessa-Guardia Piemontese, durante la notte i veicoli hanno potuto transitare senza seguire le deviazioni. I manifestanti hanno rallentato il traffico per pochi minuti, confrontandosi con gli automobilisti per illustrare le ragioni della protesta.
La Fedralog, Federazione regionale della logistica contro il caro carburanti, è stata convocata per stamattina in Prefettura dal prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo. Anche gli agricoltori hanno organizzato presidi su iniziativa di movimenti autonomi, in diversi casi affiancando i camionisti.
A Reggio Calabria il Comune ha disposto da oggi otto giorni di trasporto pubblico gratuito, urbano ed extraurbano. L’ufficio del sindaco ha motivato la decisione con «l’emergenza carburanti» e le pesanti ricadute economiche e sociali sul Paese, particolarmente avvertite al Sud.
I trattori verso Matera e i blocchi sulla Jonica
In Basilicata trattori e altri mezzi agricoli si sono radunati questa mattina a Tre Confini, nel territorio di Montescaglioso, in provincia di Matera, per un corteo verso Matera. L’iniziativa è promossa dal Comitato Agricolo Materano con il sostegno dell’Associazione nazionale Granosalus.
Gli agricoltori denunciano l’aumento dei costi di produzione, il calo del valore dei prodotti agricoli e la riduzione degli aiuti diretti della Politica agricola comune (Pac), stimata dagli organizzatori nel 36% a regime. Tra le rivendicazioni figurano anche quelle del settore del grano duro.
Sulla statale 106 Jonica, nei pressi di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, restano attivi i blocchi contro il caro carburanti avviati ieri. Il transito è consentito alle automobili.
Rixi richiama il rispetto della libertà di circolazione
Il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi ha ricordato oggi gli interventi del governo per contenere i rincari, riconoscendo le difficoltà degli autotrasportatori, soprattutto al Sud, aggravate dagli squilibri dei flussi logistici.
Per Rixi il diritto di manifestare è «sacrosanto», ma non può diventare il diritto di bloccare l’economia e trasferire i disagi su cittadini e imprese. Il fermo delle merci, ha osservato, colpisce l’intera filiera produttiva, comprese le aziende che chiedono aiuto. Richiamando la posizione di Salvini sul confronto aperto nel rispetto della legge, ha aggiunto: «Ascoltare le ragioni di chi protesta è doveroso, garantire la libertà di circolazione e la legalità è altrettanto indispensabile».
