Due membri della sicurezza del primo ministro yemenita sono stati uccisi in un attacco missilistico contro il palazzo presidenziale Al-Maashiq, ad Aden. A riferirlo giovedì è stato il governo dello Yemen riconosciuto a livello internazionale, precisando che il premier Shaya Al-Zindani è rimasto illeso. I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno rivendicato l’operazione, sostenendo di aver preso di mira un presunto centro di comando militare saudita situato all’interno del complesso.
Il governo dello Yemen conferma che il premier è al sicuro
La notizia dell’attacco è stata diffusa attraverso una dichiarazione del ministero dell’Informazione dello Yemen. Nel comunicato, le autorità hanno assicurato che Al-Zindani e gli altri membri del governo non hanno riportato conseguenze. “Il primo ministro Shaya Al-Zandani e i membri del governo sono al sicuro dopo un attacco missilistico della milizia Houthi sostenuta dall’Iran contro il palazzo Al-Maashiq, nella capitale provvisoria Aden”, si legge nella nota. Aden rappresenta infatti il principale centro operativo e la sede del governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale, pur non essendo la capitale ufficiale del Paese.
Gli Houthi rivendicano l’attacco contro le forze saudite
I ribelli hanno giustificato il bombardamento affermando che all’interno del palazzo si trovava un centro destinato alle operazioni militari saudite. Secondo la loro versione, l’azione rientra in una strategia dichiarata contro gli schieramenti militari dell’Arabia Saudita, indipendentemente dal luogo in cui sono presenti.
“Il bombardamento del quartier generale delle operazioni belliche del nemico saudita ad Aden rientra nel quadro della strategia dichiarata di colpire gli schieramenti militari sauditi ovunque si trovino, considerando qualsiasi presenza militare del nemico saudita un obiettivo legittimo per le nostre forze”, hanno dichiarato gli Houthi.
Restano da chiarire i danni al palazzo
Il governo yemenita non ha fornito nell’immediato ulteriori informazioni sul tipo di missili impiegati nell’attacco né sull’entità dei danni provocati al complesso di Al-Maashiq. Al momento, le autorità hanno confermato la morte di due membri della scorta del primo ministro e hanno ribadito che il capo del governo è rimasto illeso.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Riyadh, la coalizione saudita annuncia l’intercettazione di un missile Houthi
