Il bilancio dell’Unione europea per il periodo 2028-2034 scenderebbe a 1.622 miliardi di euro, calcolati a prezzi costanti del 2025, con la proposta della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea. La nuova bozza negoziale prevede una riduzione di 141 miliardi, pari all’8%, rispetto allo stanziamento iniziale proposto dalla Commissione europea.
Il documento è stato trasmesso ai 27 Stati membri e apre un nuovo passaggio del confronto sulla distribuzione delle risorse per i prossimi sette anni. L’importo indicato dalla presidenza è inferiore anche a quello richiesto dal Parlamento europeo: la distanza, in questo caso, è di circa 308 miliardi di euro.
I tagli alle politiche e il rimborso del debito
La riduzione del bilancio dell’Unione europea riguarda interamente le risorse destinate alle politiche comunitarie. Non cambia, invece, la somma riservata al rimborso del debito contratto attraverso il Next Generation EU, il programma europeo di ripresa economica introdotto dopo la pandemia.
Per questo impegno restano previsti 149,3 miliardi di euro. La bozza mantiene quindi separati gli obblighi finanziari già assunti dall’Unione e i fondi disponibili per le politiche del prossimo ciclo di programmazione: il taglio proposto interviene su questi ultimi, senza modificare lo stanziamento per il debito.
Le distanze tra le istituzioni europee
La proposta è contenuta nello schema negoziale utilizzato per individuare un possibile accordo tra i governi sul quadro finanziario pluriennale. Il documento rappresenta una base di discussione, non un’intesa definitiva tra gli Stati membri.
Le posizioni delle istituzioni restano distanti. La Commissione aveva proposto un bilancio più elevato rispetto alla bozza irlandese; il Parlamento ha chiesto ulteriori risorse. Il nuovo quadro dovrà fissare sia i limiti di spesa sia la distribuzione dei finanziamenti tra le diverse priorità europee, per l’intero periodo di sette anni.
Il negoziato proseguirà tra gli Stati membri e le istituzioni europee per definire il quadro finanziario che entrerà in vigore nel 2028.
