La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure pensato per preparare l’Unione ai prossimi allargamenti e a un futuro con un numero maggiore di Stati membri. Le proposte riguardano la governance, le politiche comuni e il bilancio europeo, con l’obiettivo di rafforzare anche la tutela dei valori dell’Ue e dello Stato di diritto.
Nuove regole in vista dell’allargamento dell’Ue
Il pacchetto, atteso da quasi due anni, contiene un’analisi delle politiche europee alla luce dei futuri ingressi e spiega come gli attuali trattati e quelli che saranno sottoscritti dai nuovi membri possano essere utilizzati per adattare il funzionamento dell’Unione a una composizione più ampia. Tra le misure previste ci sono anche nuove garanzie da inserire nei futuri trattati di adesione. La Commissione propone tutele settoriali più rigorose e una nuova clausola di salvaguardia istituzionale, così da verificare che gli impegni assunti durante i negoziati vengano rispettati anche dopo l’ingresso nell’Ue.
Più garanzie per democrazia e diritti fondamentali
Le nuove disposizioni riguarderanno in particolare il rispetto dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali. L’obiettivo è fare in modo che gli impegni sottoscritti dai Paesi candidati non si esauriscano nella fase dei negoziati, ma continuino a essere garantiti anche una volta diventati Stati membri. Parallelamente, Bruxelles propone di rendere più organizzato e prevedibile il percorso di integrazione graduale dei Paesi candidati, permettendo loro di partecipare in anticipo ad alcune politiche dell’Unione quando saranno state soddisfatte le condizioni richieste.
A fine ottobre le roadmap per i Paesi più avanti
Le proposte della Commissione Ue alimenteranno il confronto strategico tra i governi dei Paesi membri sull’allargamento e sulle riforme necessarie, anche in vista del Consiglio europeo di ottobre. Con il pacchetto sull’allargamento 2026, previsto per la fine del mese, Bruxelles presenterà anche roadmap indicative per i Paesi che hanno compiuto maggiori progressi nel percorso di adesione: Montenegro, Albania, Moldavia e Ucraina. Le tabelle di marcia saranno subordinate alla prosecuzione del loro percorso di riforme.
L’integrazione graduale dei Paesi candidati
La Commissione presenterà inoltre un’impostazione comune per l’integrazione progressiva dei candidati, accompagnata da una mappatura delle aree considerate strategiche. L’obiettivo è rendere il percorso verso l’adesione più graduale e coordinato. Bruxelles lavorerà infine insieme agli Stati membri e ai Paesi candidati per fare in modo che i negoziati di adesione procedano in parallelo con i preparativi interni dell’Unione in vista dei futuri allargamenti.
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