L’esercitazione Steadfast Noon, prevista in Italia a partire dal 13 ottobre, sarà di natura nucleare. A confermarlo è stata Nassima Barrows, responsabile della politica nucleare della NATO, durante un incontro con alcuni media, tra cui l’ANSA. L’esercitazione non prevede l’impiego di armi nucleari reali, ma servirà ad addestrare le forze alleate alle procedure richieste dalle missioni di deterrenza nucleare. Le operazioni interesseranno anche il Mar Tirreno e coinvolgeranno cinque basi militari italiane. L’annuncio arriva dopo che alcuni parlamentari avevano chiesto chiarimenti al governo sulla natura dell’esercitazione.
NATO, cos’è Steadfast Noon e dove si svolgerà in Italia
Steadfast Noon è un’esercitazione annuale della NATO dedicata alla preparazione delle forze alleate nell’ambito della deterrenza nucleare. Alle operazioni partecipano velivoli convenzionali, aerei capaci di trasportare armamenti nucleari e mezzi di supporto, ma non vengono utilizzati ordigni reali.
“Nell’esercitazione non vengono impiegate armi nucleari reali, ma resta fondamentale addestrarsi secondo gli elevati standard richiesti da una missione di questo tipo”, ha spiegato il colonnello David Bull, capo delle operazioni nucleari dell’Alleanza. Bull ha inoltre sottolineato l’importanza della disciplina e della collaborazione tra le forze alleate per garantire la difesa collettiva.
Secondo il supplemento aeronautico AIRAC S56/26, pubblicato dall’ENAV il 20 agosto 2026, le attività interesseranno il Mar Tirreno, con corridoi aerei collegati alle basi di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani.
Le operazioni sono previste il 13 ottobre dalle 11 alle 16, il 14 ottobre dalle 11:30 alle 16:30, il 16 e il 20 ottobre dalle 10 alle 15.
Steadfast Noon, l’Aeronautica militare: “Non è legata alle crisi internazionali”
Anche l’Aeronautica militare italiana ha confermato la natura dell’esercitazione, precisando che non è previsto l’impiego di alcun armamento reale.
“Le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate”, si legge nella nota. L’Aeronautica ha inoltre sottolineato che Steadfast Noon è stata pianificata da tempo e “non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento”.
L’esercitazione, che si svolgerà nell’arco di una settimana, rientra nelle attività ordinarie di preparazione militare dell’Alleanza Atlantica, di cui l’Italia fa parte dal 1949. Il nostro Paese ha già ospitato Steadfast Noon sei volte: nel 2010, 2013, 2014, 2018, 2021 e 2023.
NATO, Bonelli chiede spiegazioni al governo sulle esercitazioni nucleari
A sollevare la questione è stato Angelo Bonelli, che mercoledì 7 ottobre ha denunciato la mancata comunicazione delle operazioni al Parlamento. “Non lo abbiamo saputo dal governo. Lo abbiamo ricostruito da un documento tecnico destinato ai piloti”, ha dichiarato il deputato, riferendosi al supplemento ENAV.
Bonelli ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro Crosetto, chiedendo chiarimenti sulle operazioni previste e sul coinvolgimento del territorio italiano.
“Nel pieno di una crisi internazionale che spinge il mondo verso il riarmo, l’Italia non può limitarsi a esercitarsi per la guerra nucleare”, ha aggiunto, chiedendo al governo di aderire al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari e di promuovere il ritiro delle testate presenti sul territorio nazionale.
L’esercitazione rientra nelle attività periodiche dell’Alleanza Atlantica, ma la sua organizzazione in Italia ha riaperto il dibattito sulla presenza delle armi nucleari statunitensi nelle basi di Ghedi e Aviano e sulla trasparenza delle operazioni militari.
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