Il nuovo Piano casa del governo punta a mettere in campo risorse pubbliche per circa 10 miliardi di euro e prevede anche un sostegno specifico per i genitori separati che devono affrontare le spese per una nuova abitazione. A illustrare alcune delle misure è stato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento all’inaugurazione del Saie, la fiera internazionale dell’edilizia aperta oggi a Bologna.
Salvini: “Mobilitare circa 10 miliardi”
L’obiettivo indicato dal ministro è arrivare a mobilitare complessivamente circa 10 miliardi di euro nell’ambito del pilastro pubblico del Piano casa. Salvini ha spiegato che il progetto punta a coinvolgere anche le imprese del settore delle costruzioni, con una particolare attenzione alle piccole e medie aziende. Durante il suo intervento, il ministro ha definito il Piano casa un provvedimento atteso da decenni, sostenendo che “si attendeva da 50 anni”.
Il sostegno per i genitori separati
Tra gli interventi citati da Salvini c’è anche l’ipotesi di un contributo destinato ai genitori che, dopo una separazione, devono lasciare l’abitazione precedente e affrontare il costo di un nuovo affitto. La misura avrebbe l’obiettivo di intervenire sulle difficoltà economiche che possono accompagnare la fine di una relazione, aiutando chi deve trovare una nuova sistemazione abitativa.
Il contributo per continuare a vedere i figli
Secondo quanto spiegato dal ministro, il sostegno dovrebbe servire anche a garantire al genitore separato la possibilità di mantenere un rapporto con i propri figli. Salvini ha infatti collegato la necessità di trovare una nuova casa alla possibilità di “vedere i propri bambini”.
Salvini: “Casa e proprietà possono convivere”
Nel suo intervento Salvini ha inoltre sostenuto che il diritto alla casa e quello alla proprietà privata non debbano essere considerati incompatibili. “Sono due diritti che possono assolutamente coesistere e convivere”, ha affermato il ministro, richiamando in particolare le difficoltà delle famiglie con redditi più bassi. Il governo, ha aggiunto, sta lavorando per affrontare il problema abitativo senza introdurre “limiti alla proprietà”.
Il riferimento agli altri Paesi europei
A sostegno della propria posizione, Salvini ha richiamato anche le politiche adottate in altri Stati europei, citando in particolare la Spagna. Il confronto con quanto avviene oltre i confini italiani si inserisce nella discussione sulle modalità con cui affrontare l’accesso alla casa e il rapporto tra sostegno all’affitto e tutela della proprietà privata.
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