Tobias Rausch, esponente di Alternative für Deutschland, è stato eletto presidente del parlamento regionale della Sassonia-Anhalt. È la prima volta nella storia della Germania federale che un politico dell’AfD assume la guida di un Landtag.
Il 35enne è stato eletto al primo scrutinio con 48 voti favorevoli sui 82 espressi. I voti contrari sono stati 29, mentre cinque deputati si sono astenuti.
Un risultato che va oltre i numeri delle due forze che avevano annunciato il proprio sostegno. L’AfD dispone infatti di 39 deputati nel nuovo parlamento regionale, mentre il BSW ne conta cinque: complessivamente 44 voti. Almeno quattro consensi a Rausch sono quindi arrivati da esponenti di altre formazioni politiche. La votazione si è però svolta a scrutinio segreto e non è possibile stabilire con certezza da quali gruppi siano arrivati.
Il sostegno del BSW e il dibattito sul “Brandmauer”
Il BSW della Sassonia-Anhalt aveva annunciato prima della seduta che avrebbe votato a favore del candidato dell’AfD. La fondatrice del partito Sahra Wagenknecht aveva difeso la scelta, criticando apertamente il cosiddetto “Brandmauer”, il cordone sanitario con cui gran parte delle altre forze politiche tedesche esclude accordi e collaborazioni con l’AfD.
L’elezione di Rausch rappresenta quindi un passaggio politico significativo, ma non equivale alla fine generalizzata del “Brandmauer”. CDU, SPD, Verdi e Linke continuano infatti a escludere formalmente una collaborazione con l’AfD, anche nel delicato confronto in corso per la formazione del nuovo governo regionale.
L’AfD aveva vinto le elezioni del 6 settembre in Sassonia-Anhalt con il 43,8% dei voti, conquistando 39 degli 83 seggi e fermandosi a tre mandati dalla maggioranza assoluta.
Proteste davanti al parlamento di Magdeburgo
La seduta costitutiva è stata accompagnata da proteste davanti al Landtag. Centinaia di persone si sono riunite sul Domplatz di Magdeburgo per manifestare contro una collaborazione politica con l’AfD.
Il Landesverband dell’AfD in Sassonia-Anhalt è classificato dal servizio regionale per la protezione della Costituzione come formazione riconducibile con certezza all’estremismo di destra, valutazione contestata dal partito.
Dopo l’elezione Rausch ha assicurato che intende esercitare l’incarico come presidente dell’intero parlamento regionale e non come rappresentante della propria formazione politica.
