L’aeroporto Ben Gurion, principale scalo internazionale di Israele, era probabilmente l’obiettivo del presunto dirottatore del volo da Dubai a Tel Aviv, secondo un funzionario israeliano e una persona israeliana informata sul caso. Il sospettato è Hamam al-Hammami, copilota a bordo dell’aereo FlyDubai. L’ipotesi sul possibile bersaglio era stata riferita per prima da Israel’s Channel 12 News.
Le intenzioni del sospettato restano però da chiarire. Non è chiaro perché al-Hammami avrebbe aggredito il comandante nello spazio aereo saudita se il suo obiettivo era colpire un aeroporto in Israele.
L’aggressione al comandante e l’intervento dei passeggeri sul volo FlyDubai
Il tentativo di prendere il controllo dell’aereo è stato fermato dal comandante Smit Machchhar e da diversi passeggeri, che hanno immobilizzato il copilota e recuperato il controllo del velivolo.
Il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha dichiarato che il copilota aveva tentato di impossessarsi dell’aereo aggredendo il collega con un’ascia di emergenza. Si tratta di un’attrezzatura obbligatoria sulla maggior parte degli aerei. Il procuratore generale ha definito il tentato dirottamento un “atto terroristico”.
L’indagine degli Emirati e i possibili legami del sospettato
Gli Emirati Arabi Uniti guidano l’indagine sul tentato dirottamento del volo FZ1073. Gli accertamenti puntano a stabilire il movente dell’aggressione e a comprendere come il sospettato sia riuscito a superare le misure di sicurezza di due Paesi noti per i controlli rigorosi.
Il sospettato avrebbe probabilmente agito da solo, secondo la CNN, che lo ha riferito domenica. Le autorità israeliane non sono finora a conoscenza di legami con organizzazioni terroristiche che abbiano addestrato l’uomo, finanziato oppure organizzato l’attacco.
L’indagine è ancora nelle fasi iniziali e Israele riceve aggiornamenti dalle autorità emiratine, hanno precisato il funzionario israeliano e la persona informata sul caso.
