Il partito del primo ministro Andris Kulbergs ha ottenuto il 35,3% dei voti nelle elezioni parlamentari del 3 ottobre in Lettonia, conquistando 42 seggi. La Lista Unita ha registrato il 24,2% in più rispetto alle politiche del 2022. È la vittoria di maggiori dimensioni per un partito nelle elezioni parlamentari lettoni dalla secessione dall’Unione sovietica nel 1991.
Il voto ha rinnovato i 100 seggi del Parlamento unicamerale. A contenderseli erano 1.428 candidati di 14 liste. Il successo dell’alleanza di centrodestra e conservatrice era stato previsto dai sondaggi.
Il partito di Andris Kulbergs vince le elezioni in Lettonia
I movimenti populisti sono rimasti nettamente dietro al vincitore: Prima la Lettonia ha raccolto il 13,1% delle preferenze e 17 seggi, seguito da Potere sovrano con l’11,7% e 15 seggi. Il partito di centrodestra Alleanza nazionale si è collocato al quarto posto, con l’8,9% e 10 seggi. Il movimento socialdemocratico I progressisti ha ottenuto il 7,8% e 9 seggi.
Nuova unità, il partito dell’ex premier Evika Silina, si è fermato al 6,3%, pari a 7 seggi: il calo supera il 12% rispetto alle elezioni di quattro anni fa. L’Unione dei verdi e degli agricoltori non ha raggiunto la soglia di sbarramento del 5% ed è rimasta fuori dal Parlamento per la prima volta negli ultimi 24 anni.
La partecipazione scende al minimo degli ultimi 35 anni
L’affluenza al 51,8% degli aventi diritto è stata la più bassa degli ultimi 35 anni. Alle precedenti elezioni, nel 2022, aveva votato il 59,4%.
Per Kulbergs, l’ampiezza del successo ha superato le attese. «È un risultato superiore alle aspettative», aveva dichiarato commentando le proiezioni basate sulle interviste agli elettori all’uscita dai seggi, che assegnavano al suo partito un vantaggio analogo. Il primo ministro aveva legato il consenso alla richiesta di cambiamento: «Significa che la gente vuole davvero un cambiamento», indicando come obiettivi la «crescita economica» e «un futuro per i figli (della Lettonia)».
Il costo della vita e la sicurezza nella campagna elettorale
Il dibattito elettorale si è concentrato sull’aumento del costo della vita e sulle preoccupazioni per la sicurezza: la Lettonia confina con la Russia e la Bielorussia. Gli esperti prevedevano un indebolimento della coalizione di Kulbergs a causa dell’avanzata populista.
Il malcontento nel Paese è in crescita. Molti lettoni lamentano prezzi elevati e salari bassi; l’economia è stagnante e il sistema sanitario è sotto pressione. L’emigrazione e l’invecchiamento della popolazione continuano a porre problemi importanti.
Kulbergs è diventato primo ministro a maggio, dopo l’annuncio delle dimissioni di Silina. Il precedente governo era caduto per una controversia sui droni ucraini.
