Mentre sale l’attesa per il debutto del 3 ottobre della nuova stagione di Ballando con le stelle, alanews ha incontrato Ivan Zazzaroni. Da anni volto di punta e voce attenta della giuria, il direttore del Corriere dello Sport ha tracciato un lucido bilancio della nuova edizione, tra retroscena sul cast, conferme delle indiscrezioni più chiacchierate e le ultime scelte firmate da Milly Carlucci insieme alla sua squadra.
Riconfermato anche per questa edizione di Ballando con le stelle, con che spirito e quale approccio si prepara a sedersi di nuovo dietro al bancone?
Ci sono tante novità quest’anno, ma lo spirito resta quello di sempre. Siamo ormai alla ventunesima edizione, per me sono diciannove, la curiosità e la voglia di esserci sono immutate. Certo, le primissime stagioni portavano con sé un filo di adrenalina in più; oggi subentra la consapevolezza di un’esperienza maturata nel tempo. La vera svolta è rappresentata dai due nuovi innesti in giuria. Bisognerà trovare subito un diverso equilibrio.
Ci può anticipare qualcosa a riguardo?
Sento molto spesso la produzione, in particolare Giancarlo De Andreis. Si parla di Barbara D’Urso e Alberto Matano, dovrebbero essere queste le novità.
Quindi i rumour che volevano Barbara D’Urso al posto di Selvaggia Lucarelli trovano conferma?
Ufficialmente non c’è ancora nulla, ma mi sembra proprio che si vada in quella direzione.
L’uscita di scena della Lucarelli segna un cambio di passo netto. Quanto e in che modo inciderà, secondo lei, sulle dinamiche dello show?
Vedremo. C’è stato un Ballando prima di Selvaggia e un lungo capitolo insieme a lei, ora scopriremo come sarà la nuova versione “senza”. Certe scintille nascevano proprio dalla sua presenza, ma peserà altrettanto la mancanza di Fabio Canino. Parliamo di due amici a cui voglio molto bene e con i quali lavoravo magnificamente. Conosco anche Alberto e Barbara, tuttavia è evidente che muteranno gli equilibri e lo stile degli interventi: l’una aveva un’impronta forte e incisiva, l’altro un tocco decisamente più delicato e dursiano. Mi mancheranno, senza dubbio. Facevano parte di una giuria nata per germinazione spontanea, voluta e difesa da Milly, che oggi affronta un cambio radicale. A memoria non ricordo la sostituzione contemporanea di due elementi su cinque. Un singolo avvicendamento è capitato, una coppia consolidata mai.

Non teme che senza la presenza graffiante di Selvaggia Lucarelli il programma possa perdere il suo effetto “bomba”? E pensa che Barbara D’Urso possa raccoglierne l’eredità?
È una verifica che faremo sul campo. I cambi al bancone hanno sempre portato dinamiche inedite, ma il pubblico è ormai fidelizzato. Selvaggia è stata una figura chiave e la giuria rappresenta un pilastro dello show, la prima a saperlo è la Carlucci, che l’ha sempre protetta e coccolata. La D’Urso, però, non prenderà la sua eredità, traccerà semplicemente un percorso diverso. Non sarà la Lucarelli, sarà Barbara. E lei sa fare televisione come pochissimi altri. Milly ha fatto centro anche stavolta, cercare un clone della Lucarelli sarebbe stato impossibile perché non esiste, perciò ha puntato su un volto di enorme impatto mediatico, sveglio e rapidissimo nelle reazioni. Cambierà inevitabilmente il mood della trasmissione.
Che impressione le fa il cast di concorrenti ufficializzato finora? C’è qualcuno che la incuriosisce in modo particolare?
Aurora Ramazzotti non la conosco, Monica Guerritore l’ho conosciuta di recente, poi ci sono Alessandro Matri ed Eugenio Finardi. Ecco, Finardi fa parte della mia gioventù, è forse l’innesto più sorprendente, una scelta artistica molto forte. Mancano ancora due o tre nomi per completare il cast, ma la qualità è altissima, Milly e Giancarlo sono stati fantastici a scovare risorse simili.
Il nome di Noemi Bocchi ha già scatenato accese polemiche: sui social in molti criticano la scelta, legandola esclusivamente al suo essere la compagna di Totti.
È evidente che se fosse la partner di una persona comune non farebbe parte del cast, ma i giornali parlano continuamente della loro storia ed è una scelta apertamente pop. Ballando ne ha fatte tantissime negli anni. Concorrenti quasi sconosciuti che sono poi diventati famosi proprio grazie al programma. Le polemiche fanno parte del gioco fin dall’inizio.
E Francesco Totti? Potrebbe fare un salto in trasmissione?
Non lo escludo affatto! Francesco il 27 settembre compie 50 anni e potrebbe venire a festeggiare anche da noi. È un grandissimo personaggio, unico nel suo genere, me lo aspetto.
Se potesse indicare un nome fuori dal coro, chi vorrebbe vedere in pista?
Negli anni Milly ha ospitato il mondo. Per una sera mi piacerebbe vedere Richard Gere, si divertirebbe moltissimo.

Guardando al passato, qual è il concorrente che si è donato di più al programma?
Ce ne sono stati tantissimi. La stessa Barbara D’Urso, lo scorso anno da concorrente, è stata intelligentissima. Non ha fatto la prima donna, si è adattata con grande coraggio al contesto, lavorando benissimo anche sui silenzi di fronte alle provocazioni. Se devo citare altri nomi, ho amato la delicatezza straordinaria di Milena Vukotic. E poi Anna Oxa, che ha lasciato un segno profondo, o Morgan… tanti si sono spesi anima e corpo.
Circola un’indiscrezione su un presunto conflitto di interessi che vedrebbe la mancata conferma del ballerino Pasquale La Rocca a causa dell’ingresso della D’Urso. C’è del vero?
Scopriremo presto quali sono le idee di Milly. Quest’anno si è proposto a Fabio Canino di scendere in pista, ma lui ha deciso di non farlo ed è una scelta che rispetto.
Esattamente come accaduto l’anno scorso con Paolo Belli, che alla fine accettò
Paolo ha dato tantissimo a Ballando, è una figura simbolica non solo per il ballo, ma per l’identità stessa dello show. Lui è Ballando Con le Stelle. Spero solo che trovi un po’ di serenità, gli voglio un bene dell’anima.
C’è il rischio che il programma perda smalto di fronte a tutti questi cambiamenti?
Ballando si è trasformato radicalmente ogni stagione. È stato un rinnovamento continuo fatto di storie, confessioni e volti capaci di conquistare il pubblico. All’estero nasce come un format di appena 45 minuti, mentre Milly l’ha trasformato in un grande live di quasi cinque ore, fino all’una e mezza di notte. L’ha rivoltato e migliorato, l’impianto originale è rimasto solo la base su cui costruire una metamorfosi costante, che non ne ha mai scalfito il successo.
Ballando con le Stelle resiste nel tempo, qual è il segreto?
È un grande varietà dal vivo, strutturato, costruito e preparato nei minimi dettagli. Milly Carlucci è un capitano straordinario capace di intercettare l’evoluzione del gusto del pubblico e di riuscire a conservare lo stesso gruppo di lavoro, autori bravissimi e decisamente simpatici. Ballando è stabile nella trasformazione. C’è chi lo liquida come un programma vecchio, ma nei fatti è una delle trasmissioni più giovani e dinamiche della tv.
