Le piazze azionarie europee accentuano le perdite, con Londra in calo dell’1,7%, mentre gli investitori tornano a vendere sul mercato obbligazionario: i rendimenti dei T-Bond a dieci anni toccano i massimi dal 2002. I rendimenti dei titoli di Stato di diversi Paesi raggiungono nuovi massimi, con rialzi che interessano sia il debito statunitense sia quello europeo.
I rendimenti dei T-Bond decennali salgono al 5,33%
La flessione delle Borse europee coinvolge tutte le principali piazze: dopo Londra, Parigi perde l’1,5% e Milano cede l’1,3%. Francoforte limita il ribasso allo 0,8%. Il segno negativo riguarda anche i contratti a termine su Wall Street, che perdono terreno.
I rendimenti dei T-Bond a dieci anni toccano i massimi dal 2002, dopo il movimento già registrato dai Treasury trentennali. Il decennale statunitense sale di 5 punti base e raggiunge il 5,33%.
L’andamento dei titoli di Stato
Nel Regno Unito il rendimento del titolo trentennale britannico balza al 6%: un livello raggiunto per la prima volta dal 1988. Il rialzo delle scadenze lunghe si accompagna dunque alle vendite che interessano il debito degli Stati Uniti.
Il rendimento del Btp aumenta di 9 punti base, fino al 4,7%, nuovo massimo dal 2023. Per ampiezza del rialzo, il movimento del titolo italiano è secondo soltanto a quello della Francia, pari a 10 punti base.
Londra cede l’1,7%, Parigi l’1,5%, Milano l’1,3% e Francoforte lo 0,8% mentre perdono terreno i future su Wall Street.
