Un uomo ha aggredito tre ragazzi in via Mascarella a Bologna con insulti omofobi e minacce di morte. Tra loro c’era il poeta Giorgiomaria Cornelio, 29 anni. «Ci urlava froci, stranieri vi ammazzo», ha raccontato. L’episodio è stato segnalato all’incrocio con via Belle Arti e viene descritto come la terza testimonianza emersa nel giro di una settimana in città.
Cornelio, marchigiano, poeta e divulgatore culturale, era con un amico quando la situazione è degenerata. Le offese sono state rivolte al gruppo per diversi minuti, fino al passaggio alla violenza fisica.
Giorgiomaria Cornelio aggredito a Bologna con insulti omofobi
«Stavamo facendo una normale passeggiata, quando il mio amico, che è di origini mediorientali, è stato approcciato da un uomo visibilmente alterato con una bottiglia in mano», spiega Cornelio. «Ha iniziato a dire “Mi prudono le mani, non guardarmi”. Ma da parte nostra non c’era nessun tentativo di arrivare a uno scontro».
Quando non ha ricevuto risposta, l’uomo è passato dagli insulti agli schiaffi. «Ha tirato un violentissimo ceffone al mio amico, spaccandogli gli occhiali». Poi nuove minacce, esplicitamente omofobe e razziste: «Ha iniziato a urlarci “Vi ammazzo, vi accoltello, omosessuale, fr***o”. Così per un quarto d’ora, in mezzo alle persone che passavano, in attesa che arrivasse la polizia».
La dinamica in via Mascarella e l’intervento della polizia
L’aggressione è stata riferita all’altezza dell’incrocio con via Belle Arti, sul capo opposto della strada in cui, lo scorso venerdì, una coppia gay che si teneva per mano è stata accerchiata e pestata da una quindicina di stranieri. In questo nuovo episodio, a essere preso di mira è stato in particolare uno studente, colpito al volto e bersagliato di insulti omofobi e razzisti.
Alla scena sono arrivati gli agenti, che hanno disinnescato l’uomo e lo hanno portato in questura. L’amico di Cornelio è stato soccorso sul posto. A breve distanza, Cornelio ha spiegato che il giovane «presenterà una denuncia».
Altri casi recenti e le reazioni del Comune
In centro storico si tratta del terzo episodio di una scia di comportamenti violenti ai danni di persone omosessuali registrati in pochi giorni. Oltre al pestaggio in via Mascarella del venerdì precedente, un’altra testimonianza è arrivata da via San Felice, dove un ragazzo gay è stato deriso e poi picchiato. Bologna è stata la prima città a vedere nascere, all’inizio degli anni Ottanta, un circolo gay: il Cassero.
Il sindaco Matteo Lepore e la vicesindaca Emily Clancy hanno espresso solidarietà alle vittime e fatto sapere che il Comune ha ricevuto notizia di altri casi negli ultimi mesi. «Non rappresenta soltanto un grave fatto di cronaca, ma un tentativo di intimidazione che colpisce il cuore della nostra comunità», ha dichiarato Lepore.
Cornelio ha aggiunto una riflessione sul contesto: «Immagino che in quest’uomo ci fosse un dolore, una mancanza di lucidità, forse dettata da una situazione psichica non tutelata. Ma temo che quello che è successo sia uno dei sintomi dell’aggravarsi di questo clima di violenza esasperata che si sente in tutto il paese, con tante politiche che oggi non fanno altro che creare nemici e aizzare persone l’una contro l’altra».
Gli agenti hanno preso in carico l’uomo portandolo in questura, mentre la persona colpita è stata assistita sul posto; secondo quanto riferito da Cornelio, l’amico «presenterà una denuncia».
