Un 29enne ha denunciato alla Polizia di aver subito un’aggressione omofoba a Bologna dopo essere stato preso di mira per il proprio orientamento sessuale. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 settembre in via San Felice e si aggiunge a un altro caso di violenza denunciato nei giorni scorsi contro una coppia di fidanzati a Porta Mascarella.
L’aggressione omofoba dopo la domanda sull’orientamento sessuale
Il ragazzo, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino e dalle edizioni locali di Corriere della Sera e Repubblica, stava tornando a casa in centro insieme a due amiche intorno alle 2 di notte. A quel punto sarebbe stato avvicinato da un gruppo di ragazzi.
Uno di loro gli avrebbe rivolto più volte, in maniera provocatoria, la domanda se fosse omosessuale. Dopo che il 29enne ha risposto affermativamente, sarebbe iniziata l’aggressione omofoba: prima un pugno, poi una colluttazione e infine un calcio sferrato da un altro componente del gruppo.
Sette giorni di prognosi dopo l’aggressione omofoba
Il giovane è stato portato in ospedale, dove gli è stata assegnata una prognosi di sette giorni. Nel frattempo il gruppo si è allontanato, mentre una passante ha chiamato i soccorsi. Il 29enne ha successivamente denunciato l’accaduto alla Polizia. Secondo il suo racconto, l’episodio avrebbe avuto conseguenze anche sulla sua quotidianità.
“Da dopo l’aggressione non riesco più ad uscire la sera tranquillo. Ho paura”, ha raccontato il 29enne, spiegando di temere di poter incontrare nuovamente le persone coinvolte e di subire un’altra aggressione. Ha aggiunto di avere pensato di poter tornare più rapidamente alla propria vita abituale, ma di essersi accorto che non è stato così.
Un altro caso denunciato a Bologna
L’aggressione di via San Felice è avvenuta a pochi giorni da un altro episodio denunciato a Bologna, quello ai danni di una coppia di fidanzati nella notte tra giovedì e venerdì scorsi a Porta Mascarella. Su quest’ultimo caso stanno indagando i carabinieri. I due episodi sono quindi distinti e sono oggetto di accertamenti separati da parte delle forze dell’ordine.
