La bozza con le richieste di finanziamento per la sanità pubblica è stata sottoposta oggi, 29 settembre, all’esame dei presidenti delle Regioni. Il documento prevede oltre 18 miliardi di euro aggiuntivi nel triennio 2027-2029. Le risorse richieste al governo in vista della prossima legge di bilancio sono destinate soprattutto al rafforzamento del personale del Servizio sanitario nazionale e all’accesso alle nuove terapie.
Il testo è stato elaborato dal Coordinamento tecnico della Commissione Salute ed è già stato approvato in Commissione sanità. Il passaggio davanti ai presidenti precede il confronto formale con l’esecutivo: i finanziamenti per la sanità indicati nella bozza sono richieste delle Regioni, non stanziamenti già decisi dal governo.
Il personale e il superamento dei tetti di spesa
Il capitolo dedicato a medici e infermieri affianca la richiesta di maggiori risorse a quella di superare i vincoli alla spesa per il personale. L’obiettivo è dare alle amministrazioni regionali più margini nella gestione degli organici e delle assunzioni.
La disponibilità di professionisti nelle strutture pubbliche e la capacità di garantire i servizi sul territorio sono le questioni al centro di questa parte della proposta. Le Regioni chiedono quindi che l’aumento delle risorse non riguardi soltanto il finanziamento ordinario, ma permetta anche di intervenire sui limiti alla spesa per gli organici.
Un Fondo per l’innovazione terapeutica
L’altro capitolo riguarda le nuove cure. La bozza chiede l’istituzione di un Fondo da 1,5 miliardi di euro per l’innovazione terapeutica, destinato a sostenere l’introduzione nel Servizio sanitario nazionale di terapie innovative e ad alto impatto economico. L’accesso a questi trattamenti è uno degli obiettivi del pacchetto, accanto agli interventi sul personale.
La richiesta complessiva di oltre 18 miliardi copre l’intero arco dei tre anni, dal 2027 al 2029. Il suo ingresso formale nel confronto con il governo sulla prossima legge di bilancio resta subordinato al vaglio dei presidenti delle Regioni: soltanto dopo questo passaggio le proposte potranno essere portate al tavolo sulle risorse per la sanità pubblica.
