Raffaele Mascia è stato condannato a vent’anni di reclusione per aver ucciso, il 15 febbraio 2025, il 49enne ucraino Ivan Disar e ferito il connazionale 26enne Pavel Koresko, all’interno della panetteria del padre in piazzale Gambara. Il pubblico ministero Carlo Enea Parodi aveva chiesto la condanna all’ergastolo per l’imputato 22enne con le accuse di omicidio e tentato omicidio, entrambe aggravate dai futili motivi. “Quando i giudici riescono a fare una valutazione che sia a 360 gradi, considerando tutte le circostanze del fatto concreto, la volontà di dare una pena giusta diventa un valore aggiunto”, ha commentato Daniele Sussman Steinberg, avvocato dell’imputato. “Credo che la gravità di quanto accaduto sia stata assolutamente riconosciuta da questa decisione. Abbiamo cercato di dare voce in questo processo a chi non può più averne, ovvero la vittima, mi auguro che per i miei assistiti si apra oggi un nuovo capitolo, possibilmente più sereno per quanto possibile”, ha aggiunto l’avvocato di parte civile Marco Negrini.