Due differenti infezioni virali hanno costretto Sofia Goggia a interrompere la trasferta in Sudamerica e a rientrare in Italia: la diagnosi è arrivata dopo settimane di controlli, esami e consulti. Gli accertamenti approfonditi alla Casa di Cura La Madonnina e all’Ospedale San Raffaele di Milano hanno individuato l’origine dei malesseri diffusi accusati dall’azzurra.
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La spiegazione di Sofia Goggia
Le infezioni, «sommate una con l’altra», hanno amplificato gli effetti fisici, ha precisato la Fisi. La sciatrice ha descritto su Instagram le sue condizioni attuali: «Sono sì in miglioramento, ma attualmente anche parecchio debilitata». Per il pieno recupero servirà ancora del tempo.
La rinuncia a una parte del lavoro sugli sci ha interrotto la preparazione. «Sono molto dispiaciuta di essere stata costretta a tornare prima e aver rinunciato a parte della preparazione, anche se sono molto contenta di come sia andata la prima settimana sugli sci», ha scritto Goggia. Nel messaggio ha ringraziato tutti i medici del Gruppo San Donato e gli specialisti per il supporto ricevuto dal ritorno.
Il percorso di recupero è già cominciato in questi giorni ed è stato definito in collaborazione con la commissione medica Fisi, presieduta dal dottor Andrea Panzeri. «Ora che la verità è venuta a galla e abbiamo individuato il problema», ha scritto la sciatrice, «possiamo procedere alla sua risoluzione, ma per farlo bisogna munirsi di tempo e tanta, tanta pazienza… un po’ come sempre».
L’obiettivo è essere pronta per l’inizio della Coppa del Mondo, al via il 24 ottobre con il gigante di Soelden. La stagione culminerà con i Mondiali di Crans Montana.
