Il gasolio costa oggi in Italia il 43% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante il taglio delle accise ancora in vigore. È il confronto presentato dal Codacons, che ritiene non più percorribile la strada della riduzione delle imposte.
La richiesta di interventi contro i rincari dei carburanti arriva nel commento dell’associazione alla proposta dei benzinai di introdurre un tetto ai prezzi. Per il Codacons occorrono provvedimenti capaci di riportare i listini a livelli sostenibili per famiglie e imprese.
Il riordino delle accise scattato a inizio anno e il continuo aumento dei prezzi alla pompa hanno portato il costo di un litro di gasolio a superare di 70,5 centesimi quello di settembre del 2025. L’aggravio calcolato dall’associazione è di 35,2 euro per ogni pieno.
Il confronto riguarda anche la benzina: nello stesso periodo il rincaro è stato del 26%, equivalente a una maggiore spesa di 44,6 centesimi al litro e di 22,3 euro per un pieno.
«Servano misure straordinarie per fronteggiare la corsa eccezionale dei carburanti e riportare i listini alla pompa a valori non solo accettabili, ma anche sostenibili da famiglie e imprese», è la richiesta del Codacons.
