Nuovo passaggio nell’inchiesta spagnola sul salvataggio pubblico di Plus Ultra. Il giudice dell’Audiencia Nacional José Luis Calama ha convocato come indagate Laura e Alba Rodríguez, figlie dell’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero, che dovranno essere ascoltate il 30 novembre. L’indagine riguarda le presunte irregolarità legate ai 53 milioni di euro concessi alla compagnia aerea durante la pandemia.
A novembre anche due testimoni
Il magistrato ha fissato inoltre per il 19 novembre l’audizione come testimoni di José Ángel Partearroyo, ex direttore di Participadas della società pubblica Sepi che aveva erogato il fondo destinato alle imprese strategiche, e di Félix Martín, ex direttore finanziario di Plus Ultra.
Zapatero è indagato da maggio
Lo scorso maggio Calama aveva inserito Zapatero nell’inchiesta per le ipotesi di organizzazione criminale, traffico di influenze e falso documentale. Il giudice sta valutando l’ipotesi che dietro il salvataggio della compagnia aerea ci sia stato un sistema di intermediazione. L’ex presidente del governo spagnolo ha respinto le accuse, sostenendo di aver sempre agito nel rispetto della legge.
L’ingresso nell’indagine delle figlie
Laura e Alba Rodríguez erano state coinvolte nell’inchiesta a giugno, insieme alla segretaria di Zapatero, nell’ambito delle perquisizioni effettuate nella sede della loro società, Whatthefav. Ora il giudice ha disposto la loro convocazione in qualità di indagate, consentendo così loro di partecipare al procedimento con le relative garanzie difensive.
Nuova perizia sulle gioiellerie sequestrate
Nel provvedimento Calama ha disposto anche un nuovo accertamento gemmologico sulle oltre 50 gioie sequestrate nella cassaforte dell’ufficio dell’ex premier durante la perquisizione del 19 maggio. Una precedente valutazione effettuata dalla casa d’aste Ansorena con la collaborazione dell’Instituto Gemológico Español aveva stimato il valore del lotto in circa 1,3 milioni di euro.
Il nuovo esame dovrà fornire ulteriori elementi sulle caratteristiche e sul valore delle pietre e dei gioielli. Nel frattempo, il giudice ha concesso a Zapatero tre giorni per consegnare alla magistratura la documentazione in suo possesso relativa alla provenienza delle gioie.
Zapatero: “Erano un regalo di cortesia”
Sul caso dei gioielli, l’ex premier aveva dichiarato in un’intervista alla televisione pubblica spagnola Tve che si trattava di “un regalo di cortesia” ricevuto molti anni fa da un Paese che non aveva specificato. La questione dell’origine delle gioie resta quindi inserita nell’indagine, mentre il procedimento sul salvataggio di Plus Ultra prosegue con le nuove convocazioni fissate dal giudice.
