Riguardo alla mancata iscrizione di Carlo Monguzzi al Famedio, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato: “Ho saputo della decisione sull’iscrizione al Famedio a cose fatte, ma è giusto così” ha detto Sala, spiegando di non voler intervenire sulle decisioni relative agli Ambrogini e al Famedio. «Se ci sono situazioni in cui rispetto gli organismi che sono delegati, perché non intervengo?», ha aggiunto, sottolineando di non voler commentare la decisione per non dare «automaticamente un’indicazione». Sala ha poi ricordato il rapporto con Monguzzi: «Magari la vedevamo in maniera diversa, ma ci siamo sempre molto rispettati».
Sul candidato sindaco del centrodestra, dopo le indiscrezioni su Silvia Sardone, Sala ha detto di ritenere che “il centrodestra arriverà a una candidatura condivisa abbastanza in fretta”. Secondo il sindaco, saranno delicati anche i prossimi passaggi sulla riforma elettorale, con il voto segreto del 5 ottobre che “sarà anche una dimostrazione, oppure no, di coesione del centrodestra”.
Interpellato sull’incidente mortale avvenuto in via Antonini, dove un uomo di 77 anni è stato investito mentre attraversava la strada, e sulle dichiarazioni del presidente del Municipio relative all’attesa per un semaforo, Sala ha risposto: “Francamente non lo so”. E ha definito “un po’ inappropriata” la dichiarazione del presidente del Municipio, aggiungendo: “Si lavora e si fa tutto il possibile, ma siamo tutti sulla stessa barca, in un’ottica anche di corresponsabilizzazione”.
Infine, sulla possibile operazione tra SEA e SAGAT, il sindaco ha precisato: “Il Comune ad oggi non ha fatto nulla”. SEA, ha spiegato, “ha deciso di affidare a un advisor esterno una valutazione di una potenziale joint venture o quello che sarà con SAGAT”. I risultati dello studio sono attesi “per metà ottobre” e fino ad allora, ha concluso Sala, “noi non sappiamo niente e non ne voglio sapere niente”, nel rispetto degli altri soci di SEA.