“Io sono qui per partecipare a un dibattito sulle minoranze, sugli uiguri tibetani e penso che sia un tema sul quale, peraltro, è non solo doveroso dialogare, ma doveroso provare a fare qualcosa di concreto. Quando c’è stata l’occasione di confronto, io non l’ho mai persa. Questa è anche la mia storia: ho partecipato a tante altre occasioni di dibattito, anche quando c’era il Movimento Sociale. ItaliaViva sta chiaramente nel centro-sinistra, come casa riformista, che è una componente del centro-sinistra che, insieme al Campo Largo, speriamo riescano a mettersi d’accordo e si possa andare insieme alle elezioni e vincere le elezioni. In merito a quello che le dicevo, è un pubblico di destra, ma affrontiamo un tema che non è né di destra né di sinistra, perché è la tutela dei diritti delle minoranze che sono represse in Cina, in particolare. Quindi si tratta di capire quali sono i margini per delle iniziative comuni, per fare in modo che queste persone, che non sono solo nelle loro zone ma sono anche nel mondo, possano essere tutelate. Non so se hai visto, ma l’anno scorso c’era addirittura la notizia che la Cina, attraverso l’intelligenza artificiale, sta cercando di rintracciare i dissidenti che sono fuori dalla Cina. Noi dobbiamo fare in modo di mettere in campo delle iniziative trasversali, se fosse possibile, per cercare di difendere questi diritti, che oggi sono diritti religiosi, ma sono anche diritti di una cultura diversa, di una lingua diversa: sono i diritti delle minoranze.”
Quindi si può conversare sui diritti? “Si deve”. Questo è quello che ha dichiarato Roberto Giachetti, deputato di ItaliaViva, presente alla sesta edizione di Fenix, la festa nazionale del movimento giovanile di Fratelli d’Italia.