“Palermo ad Euro 2032? Non so se la definizione pole position è giusta, però sicuramente l’entusiasmo, la determinazione, i presupposti, gli azionisti, gli stakeholder, le istituzioni della città, della regione e ovviamente del City Group, mi sembrano atti assolutamente ufficiali, confermati, poi non sarei serio se dicessi qualcosa di diverso. C’è una scadenza che è fine settembre, su cui oggettivamente altre città e altre regioni stanno facendo quello che gli è stato richiesto. Non è corretto a 15 giorni mal contati dare una pagella, però quello che oggi abbiamo assistito è sicuramente una testimonianza di un progetto molto serio. Vorrei ricordare che ci sono gli europei in Inghilterra, sospetto che ci saranno due stadi a Londra e provo a scommettere che ci saranno almeno due stati che stanno a Istanbul e con questo vi ho detto tutto. Oggi noi ci dobbiamo attenere a quelle che sono le scadenze e sarebbe sbagliato dire una cosa diversa. È chiaro come tutti quanti se tu hai un esame e ti dicono che è lunedì, sapendo che utilizzi, come spesso succede in Italia, gli ultimi giorni per studiare, se un certo momento, uno può essere interrogato a fine settimana, la cosa non guasta. La finale a Roma? No, non mi sento di promettere niente, anche perché su quello vi garantisco che sarà solo l’UEFA a decidere A dove sarà la finale e B dove sarà il paese, anche quello conta. Gli uffici studiano, studiano, guardano e poi quando ci sono dei casi così mai verificatisi in passato. Diciamo nel bene o nel male che è pazzesco ma ogni altra battuta la risparmio”. Lo ha dichiarato il Presidente della FIGC Giovanni Malagò nella sala “Matteotti” della Camera dei Deputati.