Il ministro Matteo Salvini ha annunciato un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) in autunno per sostenere i genitori separati o divorziati che pagano un affitto. «Quest’autunno ci sarà il bando del Mit con un contributo di 500 euro al mese per il pagamento dell’affitto da parte di genitori separati o divorziati. Ho tolto l’Isee e l’ho sostituito con l’Irpef fino a 35 mila euro, perché bisogna aiutare la gente che lavora, non quella che non lavora o lavora in nero», ha detto.
Bonus affitti: requisiti e importi
I requisiti principali prevedono che l’importo copra il 50% del canone fino a un massimo di 6.000 euro in 12 mesi (pari a 500 euro al mese). Il bonus è destinato al genitore non assegnatario della casa familiare di proprietà con figli a carico fino a 21 anni. Per accedere occorre un contratto di locazione regolare ed essere in regola con il versamento dell’eventuale assegno di mantenimento. Secondo quanto anticipato da Salvini, il limite di reddito è legato all’Irpef entro 35.000 euro annui e la misura non è cumulabile con altri aiuti sull’affitto.
Il decreto risulta in lavorazione: il Ministero starebbe ancora definendo i dettagli e si prevede un fondo da 60 milioni da spalmare sul triennio 2026–2028, con circa 20 milioni l’anno. L’obiettivo dichiarato è offrire a ciascun genitore separato o divorziato un contributo da usare per pagare parte del canone di locazione.
