Un aumento dei militari impiegati nelle città nell’ambito dell’operazione Strade sicure è possibile, ma non può essere realizzato semplicemente nel giro di pochi giorni. A chiarirlo è il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, esponente di Forza Italia, intervenuto sulla proposta rilanciata da Matteo Salvini di rafforzare la presenza dei militari già entro una settimana.
La richiesta di una modifica normativa
Perego precisa che il governo non sta respingendo l’ipotesi di un maggiore impiego dei militari nelle strade. Per il sottosegretario, però, sono necessari alcuni interventi che potrebbero essere inseriti nel Dl Difesa, anche in relazione alla risoluzione della Lega attesa giovedì alla Camera.
Il punto, spiega Perego, non riguarda quindi soltanto i tempi di attuazione. Prima di aumentare il numero dei militari bisogna infatti assicurarsi che siano messi nelle condizioni migliori per svolgere il proprio compito e che il loro impiego sia realmente efficace.
Addestramento ed equipaggiamenti adeguati
Secondo il sottosegretario alla Difesa, un eventuale rafforzamento del dispositivo deve essere accompagnato da addestramento, forze ed equipaggiamenti adeguati. Per questo motivo, l’ipotesi di riuscire a modificare il dispositivo già nell’arco di una settimana non sarebbe sufficiente.
L’obiettivo politico di una maggiore presenza sul territorio può essere condiviso, sottolinea ancora Perego, ma occorre lavorare su una soluzione più articolata. In quest’ottica potrebbe essere valutata una riformulazione della proposta oppure la condivisione di un testo che tenga conto delle esigenze operative.
Dalla presenza statica a quella dinamica
Perego riconosce anche il motivo alla base delle richieste di un rafforzamento di Strade sicure. “Comprendiamo che la percezione di insicurezza porti a chiedere un rafforzamento dei dispositivi”, osserva il sottosegretario.
Un maggiore impiego dei militari potrebbe servire soprattutto ad affiancare più efficacemente le forze dell’ordine, valutando anche il passaggio da un presidio statico a uno dinamico. Per modificare le modalità operative, però, sarebbe necessario anche un intervento sul piano normativo.
Il ruolo dei militari resta di supporto
Il sottosegretario pone infine un limite preciso all’impiego dei militari nelle città. Le loro attività devono continuare ad avere carattere aggiuntivo e di supporto alle forze dell’ordine, senza sovrapporsi alle funzioni proprie delle forze di polizia.
“Non si può pensare di far fare ai militari quello che fanno le forze dell’ordine senza l’addestramento, gli strumenti e gli equipaggiamenti adeguati”, ribadisce Perego. Anche nell’eventualità di un aumento degli uomini impiegati, quindi, dovrebbe essere preservato il compito primario delle Forze armate, evitando di trasformare l’operazione Strade sicure in una sostituzione delle attività svolte dalle forze dell’ordine.
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