“Ipotesi primarie del centrosinistra? Non so più in che lingua dire che non parteciperò alle primarie nazionali. Sono la sindaca di Genova ed è un lavoro molto impegnativo, è una città complessa che ho ereditato con tante criticità e quindi ho bisogno di tutta la mia e la nostra attenzione. Anche da elettrice non ho mai trovato utili le primarie, ma sono state un esercizio che in molti momenti ha attirato grande attenzione e grande partecipazione”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis, arrivando a ‘Il Tempo delle donne’, l’evento organizzato dal Corriere della Sera in Triennale a Milano. “Io devo dire che a Genova ha funzionato non fare le primarie e presentare una candidata unitaria di un campo molto ampio, un campo progressista che comprenda tutte le forze da Azione fino ai 5S. In generale credo che siano discussioni che si possano tranquillamente fare in privato”, ha continuato Salis. Sul tema della sicurezza, la prima cittadina di Genova ha aggiunto: “Proprio in questi giorni ho inviato, come mi ha richiesto il ministro Piantedosi, un dossier sul centro storico perché ho chiesto al ministero e al ministro, che è stato prefetto di città importantissime come Bologna e Roma, di fare un’azione congiunta sul centro storico che per noi è un’area che da decenni rappresenta forti criticità. Credo che durante questo mandato il mio compito sia quello di trovare una soluzione per un’area enorme tra le più grandi d’Europa che merita attenzione e rispetto”.