“Diciamo che l’11 settembre, più che la partita a Roma-Real Madrid, ricordo quello che è successo alle Torri Gemelle. Alla fine abbiamo giocato, ma era una partita surreale, una partita diversa. Io non avrei giocato per rispetto di tutte le persone decedute, tutte le persone americane, tutto quello che è successo. Siamo partiti col piede giusto, con l’acceleratore schiacciato. Spero che possa continuare così. Il campionato è ancora lungo, la Champions è un campionato a parte, perciò penso che quando si arriverà febbraio o marzo si tratteranno le somme. L’Inter è la squadra da battere, ed è difficile da battere, però con questa Roma tutto può succedere. Mettere a paragone quella del 2001? Questa è una bella squadra. Noi eravamo una grande squadra. Sulla mia presenza al centenario non ho aggiornamenti, non ce ne ho mai stati. Sono vicino al giro di boa, ai 50 anni. Certo, è un traguardo importante, però non ci voglio pensare, però contento perché ho realizzato il mio sogno. Quello di poter fare quello che ho sempre sognato, di indossare un’unica maglia, di indossare la maglia della Roma, di essere il capitano della Roma. Perciò quello penso che è un sogno che nessuno mi potrà togliere”. Lo ha dichiarato Francesco Totti a margine dell’evento Ea7 Padel Tour al circolo “Due Ponti” a Roma.