Una bambina di 2 anni era arrivata al pronto soccorso di Rho l’8 settembre 2026 per un forte mal di pancia e nausea, senza una storia di particolari problemi di salute. Nel giro di poche ore, però, le sue condizioni sono precipitate fino all’arresto cardiaco. Ora la Procura dovrà ricostruire quanto accaduto e accertare le cause del decesso.
Bimba morta a Milano, dal pronto soccorso di Rho al trasferimento al Buzzi
La vicenda è iniziata quando i genitori della piccola, che vivevano in un comune dell’hinterland milanese, si sono rivolti al medico di famiglia a causa dei forti dolori addominali della bambina. Il medico ha indicato loro l’ospedale più vicino e la piccola è stata quindi accompagnata all’ospedale di Rho.
Qui è stata presa in carico dai pediatri, che hanno avviato gli accertamenti diagnostici e una terapia con flebo. Inizialmente il quadro non sembrava far pensare a una situazione così grave, ma con il passare delle ore le condizioni della bambina sono peggiorate rapidamente.
La piccola ha avuto un primo arresto cardiaco. Dopo essere stata stabilizzata, è stato disposto il trasferimento d’urgenza al Buzzi di Milano, ospedale pediatrico specializzato, dove è arrivata dopo le 23 del 9 settembre. I medici hanno tentato di salvarla, ma nella mattinata successiva ne è stato constatato il decesso.
La Procura indaga per omicidio colposo
La direzione dell’ospedale Buzzi, che fa capo all’Asst Fatebenefratelli-Sacco, ha segnalato immediatamente il caso alla magistratura, come previsto in circostanze di questo tipo.
La Procura di Milano aprirà un fascicolo per omicidio colposo. Le indagini sono coordinate dalla pm Rosaria Stagnaro insieme all’aggiunto Roberto Piscitello. Gli inquirenti acquisiranno la documentazione clinica per ricostruire la diagnosi formulata, le terapie somministrate e gli esami a cui la bambina è stata sottoposta.
I medici che l’hanno avuta in cura potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati come atto di garanzia, in vista dell’autopsia, che dovrà chiarire la causa della morte. All’esame potranno partecipare anche i consulenti della famiglia e quelli degli eventuali indagati.
Accertamenti avviati anche dalla regione
Anche Regione Lombardia e Ats Città Metropolitana di Milano hanno avviato accertamenti. È stata istituita una commissione incaricata di verificare il protocollo seguito e la correttezza delle procedure adottate.
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha espresso vicinanza alla famiglia e assicurato che il percorso sanitario della bambina sarà approfondito “in ogni suo aspetto”. Saranno ora gli accertamenti medici e giudiziari a stabilire cosa abbia provocato il rapidissimo peggioramento e se, nelle ore precedenti alla morte, siano state commesse eventuali responsabilità.
