“Pone un problema serio su cui critica ciò che ha fatto e sta facendo il governo di Israele. Criticare Israele per uno sterminio del popolo palestinese non può essere classificato come antisemitismo. Io critico Netanyahu, Ben Gvir, Smotrich, le schifezze, le violenze che hanno pianificato contro il popolo palestinese a Gaza, hanno invaso la Cisgiordania con i coloni, che sono terroristi, che sono tollerati dalla comunità internazionale, a partire dal governo italiano, che ha detto no alle sanzioni per i coloni. E allora, con quale faccia Tajani torna in Parlamento a dire che lui voleva sanzionare i coloni, quando si è deciso di farlo, l’Italia ha detto no?
Quindi questo dire che il Ddl antisemitismo è un modo veramente vergognoso di voler penalizzare chi oggi critica legittimamente le politiche del governo Netanyahu. Bisogna essere molto chiari che il problema oggi nel mondo non è solamente l’antisemitismo, ma tutte le forme di odio razziale. Riteniamo che una legge che individui solo un aspetto, nel momento in cui, ad esempio, abbiamo affermazioni della destra nazista, che fa dell’ odio razziale un’azione. Penso che noi dovremmo dire che tutte le forme di odio razziale devono essere perseguite per legge. Poi abbiamo un governo che invece non riesce, in effetti, ad applicare la legge Mancino. Abbiamo visto il raduno dei nazisti in Trentino, dove c’è un esplicito riferimento all’odio razziale: la legge Mancino non è stata applicata.” Possibili elezioni anticipate, sono pronte le opposizioni? “Il punto non è se le opposizioni sono pronte. Il punto è che Giorgia Meloni sta utilizzando la legge elettorale per cambiare e controllare di fatto, penserebbe lei, il futuro governo. Ma il punto è che la democrazia non è di sua proprietà. Lei ha il dovere. Io sono legittimato formalmente a Giorgia Meloni a dire: qual è l’intenzione di andare a votare? Vuole andare a votare a gennaio, vuole andare a votare ad aprile, vuole andare a votare a ottobre? Lo dica. Sulla base di questo le opposizioni, ovviamente, si organizzeranno, che già stanno lavorando sul programma e ci definiremo. Il punto è che c’è un litigio, devo dire brutto per il Paese, dentro la maggioranza, e questo litigio rivendica che questa maggioranza. ” Queste le dichiarazioni di Angelo Bonelli portavoce di AVS.